Il lavoro cambia, si evolve, si reinventa.
Ma resta sempre una delle forme più autentiche con cui raccontiamo chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando.
Il Calendario Atempo nasce da questa visione e dall’impegno di Atempo Spa nel valorizzare il lavoro come esperienza umana, culturale e sociale. Uno spazio di racconto che attraversa il tempo, le persone e le idee. Non solo professioni, ma storie. Non solo ruoli, ma simboli, intuizioni, trasformazioni e tradizioni che hanno contribuito a dare forma al mondo del lavoro così come lo conosciamo oggi.
Ogni pagina è un invito a fermarsi, osservare e riscoprire il significato più profondo del lavoro, nelle sue infinite sfumature. Un percorso fatto di curiosità e riflessioni, capace di unire passato, presente e futuro.
Per Atempo Spa, il lavoro non è soltanto ciò che facciamo ogni giorno.
È ciò che ci unisce, ci rappresenta e continua a ispirarci, come individui e come comunità.
Giulio Natta è uno dei pochi italiani ad aver ricevuto il Premio Nobel per la Chimica, un riconoscimento che ha cambiato il volto dell’industria moderna. La sua invenzione? Il polipropilene, un materiale che ha rivoluzionato la produzione industriale e trasformato il modo in cui viviamo ogni giorno.
Nato a Imperia nel 1903, Giulio Natta è cresciuto con una passione per la scienza e l’ingegneria. Laureatosi in Ingegneria Chimica al Politecnico di Milano, la sua carriera è stata un percorso brillante di ricerca e innovazione. Dopo una laurea con lode al Politecnico di Milano, si dedica con passione allo studio dei materiali e delle loro proprietà, ponendo le basi per una carriera che cambierà il panorama scientifico mondiale. Nel 1963, insieme al chimico tedesco Karl Ziegler, Natta ricevette il Nobel per la scoperta dei polimeri isotattici, un traguardo che aprì nuove frontiere nella chimica e nell’industria
Negli anni ‘50, in collaborazione con Karl Ziegler, Giulio Natta sviluppa un catalizzatore rivoluzionario per la produzione di polimeri. Questo lavoro porta alla scoperta del polipropilene isotattico, un materiale plastico con proprietà straordinarie come leggerezza, resistenza e versatilità. La scoperta ha un impatto rivoluzionario sull’industria, trasformando settori come il packaging, l’automotive e la medicina.
Il polipropilene, conosciuto anche come "la plastica del futuro", è un materiale leggero, resistente, e incredibilmente versatile. Grazie a Natta, oggi troviamo il polipropilene ovunque: nelle automobili, nei dispositivi medici, negli imballaggi alimentari e persino nei tessuti tecnici. La sua invenzione ha creato milioni di posti di lavoro nel settore industriale e manifatturiero, confermando l’importanza dell’innovazione scientifica nel mondo del lavoro.
Innovazione come chiave del successo: Natta non si accontentava delle soluzioni esistenti. Ha dedicato la sua vita a trovare materiali nuovi e più efficienti.
Resilienza e determinazione: Nonostante le difficoltà della sua epoca, come la scarsità di risorse durante la Seconda Guerra Mondiale, Natta ha continuato a perseguire i suoi obiettivi scientifici.
L’impatto sociale della ricerca: La sua scoperta non ha solo cambiato l’industria, ma ha migliorato la qualità della vita delle persone in tutto il mondo.
La scoperta del polipropilene è avvenuta nel 1954, grazie all’utilizzo di particolari catalizzatori metallici sviluppati da Natta e il suo team.
È stato il primo italiano a ricevere questo prestigioso riconoscimento nel campo della chimica. La sua scoperta non solo ha generato una nuova era per i materiali sintetici, ma ha anche contribuito alla creazione di milioni di posti di lavoro in tutto il mondo.
Il polipropilene è stato battezzato commercialmente con il nome di “Moplen”, un marchio che divenne un simbolo del boom economico italiano.
La sua invenzione è così fondamentale che oggi il polipropilene è uno dei materiali plastici più utilizzati al mondo, con una produzione globale di oltre 65 milioni di tonnellate l’anno.
Giulio Natta ci insegna che il coraggio di innovare può portare a risultati straordinari, cambiando non solo il proprio lavoro, ma l’intera società. Un esempio perfetto per iniziare il nuovo anno con ispirazione e determinazione.
Scopri di più sulla vita e carriera di Giulio Natta Archivio di Giulio Natta
Leggi il documento ufficiale sul Premio Nobel per la Chimica 1963 dal sito del Nobel Prize.
Approfondisci i dettagli del polipropilene e delle sue applicazioni su ScienceDirect