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Stretta di mano: 4 consigli per fare buona impressione al colloquio

Nella vita ci troviamo continuamente a dover stringere la mano in diverse situazioni. Basti pensare al mondo professionale, quante volte ci si ritrova a stringere la mano a clienti, manager, colleghi?

Durante un colloquio di lavoro un’ottima stretta di mano diventa un elemento fondamentale, capace di farvi fare una buona impressione. Anche se si tratta di un gesto che potrebbe sembrare banale, in realtà non lo è.

Per questo motivo è importante approfondire l’argomento con dei consigli utili per poter fare un’ottima impressione durante un colloquio. 

La stretta di mano è un primo biglietto da visita 

La stretta di mano è fondamentale nel mondo del lavoro, perché rappresenta una modalità con cui ci si approccia al proprio interlocutore. Soprattutto durante un colloquio si lavoro, la stretta di mano diventa un gesto di notevole importanza, da non sottovalutare o prendere alla leggera. Pensate ad una stretta di mano troppo decisa, oppure ad una troppo debole. Anche in questo caso è bene trovare una giusta via di mezzo che vi possa consentire di fare una buona impressione. Ma quante tipologie di strette di mano ci sono? Tante e tutte differenti, con delle caratteristiche diverse. Di seguito ne presentiamo alcune tra le più note. 

Tipologie di stretta di mano 

Come accennato nelle righe precedenti ci sono tante e differenti tipologie di stretta di mano.

Qui ne presentiamo alcune: 

  • la stretta di mano decisa: si caratterizza per la spiccata sicurezza e mancanza di esitazione nel porgersi nei confronti del proprio interlocutore. Breve ed intesa che comunica sicurezza; • stretta di mano a pinza: ossia quando si tende a stringere la mano del proprio interlocutore velocemente, quasi a scatto. Si tratta di una modalità che potrebbe far trasparire poco interesse, dunque non è particolarmente consigliata; 
  • la stretta di mano “trita ossa”: si caratterizza da un’eccessiva forza che può talvolta essere eccessiva e fuori luogo. Oltre che infastidire, tale stretta di mano potrebbe avere effetti opposti a quelli desiderati, soprattutto in occasione di un colloquio. Infatti, invece di trasmettere sicurezza, si potrebbe persino apparire come minacciosi; 
  • stretta di mano a pesce morto: ossia quella solitamente accompagnata da mani sudate e saluto rigido. Si tratta di una modalità che può non mettere a proprio agio gli interlocutori e dunque si rischia di fare davvero una brutta impressione; 
  • la stretta a doppia presa: ossia quella dove al primo contatto ne segue un secondo. Dunque stiamo parlando di una stretta a due mani e comunica confidenza tra gli interlocutori.  

Queste sono solo alcune tra le svariate tipologie di stretta di mano esistenti. 

Consigli per fare bella figura ad un colloquio 

Il colloquio di lavoro è un momento molto importante. Si tratta del primo contatto che il candidato ha con l’azienda ed in particolare con gli addetti alla selezione del personale. Bisogna fare bella figura a tutti i costi, rimanere impressi nella mente dei recruiter e cercare di vincere la concorrenza rappresentata dagli altri candidati. Ma come si può effettivamente fare una buona impressione in sede di colloquio? Ecco alcuni consigli che vi potranno essere utili. 

Mantenere il contatto visivo con una stretta di mano decisa 

Una bella stretta di mano decisa è il modo migliore per iniziare un colloquio di lavoro. Attenzione però a non esagerare, altrimenti rischierete di ottenere l’effetto contrario. Essere decisi va sicuramente bene, ma finire per stritolare la mano del proprio interlocutore non è il caso. Infatti, la stretta di mano troppo forte può infastidire e mettere a disagio, rischiando così di fare una cattiva impressione. Tuttavia, la stretta di mano decisa da sola non basta. Per farvi fare un’ottima impressione c’è bisogno di altro, come ad esempio mantenere il contatto visivo senza abbassare lo sguardo per non apparire timorosi ed insicuri.  

Sorriso e cordialità 

Durante un colloquio di lavoro è importante apparire positivi, cordiali e sorridenti. Sarebbe l’ideale accompagnare una stretta di mano decisa con un bel sorriso, una postura elegante ma non troppo rigida. In questo modo il messaggio che darete è proprio quello di essere pronti e disponibili a mettervi in gioco, dando il meglio e mettendovi al servizio dell’azienda. In generale nella vita, assumere un atteggiamento positivo vi aprirà tante porte e vi presenterà tante ottime occasioni.  

Siate disinvolti ma non troppo 

Mostratevi sicuri, ma allo stesso tempo disinvolti. Tutta la vostra professionalità dovrà venir fuori durante il colloquio di lavoro, ma non dimenticatevi di far trasparire anche una certa confidenza che non guasta mai. Chi ambisce ad ottenere un posto di lavoro, in fase di colloquio deve mostrarsi sicuro, consapevole delle proprie capacità e punti di forza, insomma deve dimostrare di essere la persona adatta a ricoprire quel determinato ruolo.  

Calcolate i tempi 

Ricordatevi che una stretta di mano appropriata è anche quella in cui non infastidisce o mette a disagio il proprio interlocutore. Per fare questo è necessario anche calcolare le tempistiche. Cosa significa esattamente calcolare le tempistiche? Vuol dire che stringere per troppo tempo la mano altrui, così come ritirarsi troppo velocemente può rischiare di azzerare i benefici di un saluto. I vostri tentativi di fare una buona impressione potrebbero così rischiare di svanire in pochi secondi e per un banale errore di tempistiche. Un consiglio che potrebbe esservi utile sarebbe quello di cercare di prevedere le mosse del vostro interlocutore, il tutto evitando di mollare la presa quando la mano dell’altro è ancora ben salda e ferma. Dunque dovrete fare particolare attenzione a tutti i messaggi che il vostro interlocutore vi sta dando.  

Questi sono alcuni consigli che vi potranno essere utili per fare una bella impressione in fase di colloquio, così da farvi notare dei recruiter. 

Pubblicato il 25 luglio 2022 in Consigli Curriculum e Colloquio da Lorenzo Nincheri

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