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Congedo parentale, anno sabbatico, disoccupazione: come giustificare le lacune nel curriculum

Ci sono tanti motivi per cui nel curriculum possono presentarsi delle lacune. La vita è piena di  avvenimenti che portano il dipendente a doversi o volersi allontanare per un periodo di tempo dal  lavoro, chiedendo ad esempio il congedo parentale, l’anno sabbatico o la disoccupazione. Ecco  alcuni consigli che ti aiuteranno a giustificare determinate lacune nel tuo curriculum.  

Lacune nel curriculum 

La vita è un viaggio meraviglioso, fatto di esperienze, sensazioni, emozioni, gioie, dolori, trionfi ma anche difficoltà. Può accadere che, per svariati motivi di tipo sia personale che professionale, una  persona decida di prendersi una pausa dal lavoro. Congedo parentale, maternità, piuttosto che la  disoccupazione nel caso si perda il lavoro sono alcuni strumenti previsti dalla legislazione che  comportano una pausa temporale dalla propria occupazione. Questo, inevitabilmente, provoca  alcune lacune e buchi nel proprio curriculum, che dovranno essere adeguatamente spiegate e  motivate nel corso dei colloqui di lavoro. Infatti, un recruiter che analizza le varie candidature e  nota dei buchi nel curriculum di un candidato, vorrà cercare di capirne le cause. Come fare a dare le giuste spiegazioni senza rischiare di fare una cattiva impressione agli addetti alla selezione del  personale? Ottima domanda, a cui è importante dare delle risposte adeguate. Ma prima  soffermiamoci su alcune delle motivazioni che possono comportare un allontanamento dal lavoro.  

Congedo parentale, anno sabbatico e disoccupazione 

Come fare a prendersi una pausa dal lavoro senza rischiare di perderlo? Ci sono varie strade ed  alternative. Solitamente gran parte dei dipendenti chiedono un periodo di pausa dalla propria  occupazione professionale nel momento in cui diventano genitori. A tal proposito la legislazione  prevede misure come l’indennità di maternità ed il congedo parentale . La maternità non è altro che un trattamento  economico sostitutivo del reddito temporaneamente perso. Tale misura spetta alle lavoratrici  dipendenti ed autonome diventate mamme, che necessitano di allontanarsi dal lavoro per un periodo di tempo. Allo stesso modo il congedo parentale consiste nell’assenza da lavoro giustificata da parte di uno dei genitori, anche i papà possono richiedere questa misura. L’indennità di disoccupazione  consiste in un sussidio economico rivolto ai soggetti che si trovano in uno stato di disoccupazione  involontaria. Dunque, qualsiasi sia la motivazione che porta i lavoratori a prendersi una pausa,  l’importante è saper spiegare ai recruiter perché ci sono evidenti lacune nei propri curriculum. 

Perchè nel curriculum ci sono delle lacune? 

Se ti presenti ad un colloquio di lavoro e nel tuo Cv ci sono periodi di tempo in cui non hai lavorato, sii pronto a dare delle spiegazioni valide al recruiter, sii pronto a giustificarle nel modo più corretto  ponendo l'attenzione sulla tua professionalità e serietà lavorativa, anche se per determinati periodi  di tempo non hai potuto lavorare in maniera continuativa. Ecco alcuni consigli che possono  realmente esserti utili.  

Spiega gli eventi con sincerità 

In qualsiasi contesto, sia privato che professionale, la sincerità è una qualità che viene premiata. Il  punto di partenza per spiegare eventuali buchi nel curriculum è proprio quello di essere chiari e di  spiegare le cose come realmente stanno. Racconta le motivazioni che ti hanno portato ad  allontanarti dal lavoro. Non è necessario scendere nei minimi particolari, ma in linea generale cerca  di dare l’idea e far capire cosa è accaduto. Omettere di spiegare gli avvenimenti, non farà altro che  insospettire il recruiter o il datore di lavoro. Questo ovviamente potrebbe avere delle ripercussioni  negative sulla validità ed efficacia del colloquio di lavoro. Ricordati, spiegare le lacune presenti in un Cv non danneggia la tua  immagine se sarai chiaro nelle tue motivazioni.  

Sii sempre preparato al colloquio ed eventuali domande 

Fatti trovare sempre pronto e preparato nel rispondere in maniera adeguata alle domande che ti  saranno fatte durante il colloquio. In questo caso ci riferiamo in particolar modo proprio alle  domande attinenti eventuali buchi e lacune nel curriculum. Dunque è utile pensare in anticipo alle  risposte che potresti dare, sempre e solo nell’ottica della totale trasparenza. In tutto questo  dimostrati sempre e comunque positivo, forte, in grado di affrontare i problemi a testa alta e di  risollevarti dopo le difficoltà della vita.  

Inserire altre esperienze nel Cv per riempire i buchi 

Per riempire lacune e buchi nel curriculum nel periodo di tempo in cui effettivamente non hai  lavorato puoi inserire anche delle esperienze secondarie. Tanto per fare un esempio, potresti optare  per aggiungere particolari corsi di formazione svolti, periodi di volontariato, attività di freelance e  tanto altro. Si tratta di esperienze di vita che aiutano a far capire la tua indole positiva, di chi si  rimbocca le maniche ed è sempre pronto a mettersi in gioco, oltre a manifestare il tuo interesse ad  una costante crescita personale e professionale.  

Alcuni esempi di spiegazioni 

Ecco alcuni esempi pratici di possibili spiegazioni da dare ai recruiter in fase di colloquio per  spiegare i buchi presenti nel proprio curriculum. Nel caso in cui siano state le problematiche  familiari ad allontanarti dal lavoro, spiega le cose con dettaglio. Ad esempio: “Sono stato costretto a prendermi una pausa dal lavoro perché un mio familiare non è stato bene ed aveva bisogno di  assistenza costante. Così ho scelto di stare vicino al mio caro sostenendolo ed aiutandolo in tutto”.  Ed ancora, se la causa del tuo mancato lavoro è stato un viaggio, cercate di spiegare le  caratteristiche di tale viaggio, ossia fai passare questo non come una vacanza ma come una crescita  personale: “In quel periodo della mia vita mi sono sentito particolarmente stressato, pieno di ansie,  agitato, non riuscivo a rendere al 100% sul posto di lavoro, stavo male ed ero demoralizzato, così ho scelto di prendermi una pausa, concentrandomi su me stesso in maniera da risolvere i miei problemi per poi tornare a lavorare rendendo il massimo”. 

Le motivazioni possono essere le più svariate, l’importante è prepararsi in anticipo a dare delle  adeguate risposte, mettendo in evidenza la tua voglia di lavorare e di essere sempre produttivo.

Pubblicato il 22 settembre 2021 in Consigli Curriculum e Colloquio da Lorenzo Nincheri

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