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Come trovare lavoro in tempi difficili: consigli pratici

Facciamo un passo indietro, fino alla fine degli anni ‘80/’90, quando la ricerca del lavoro era considerata una prassi, un passaggio che portava ogni persona dall’adolescenza alla maturazione. 

Spesso chi entrava a far parte di alcune realtà aziendali, poi ci restava per una vita. E le società che  assumevano nuove figure erano portate ad avere giovani da poter formare, per poi potersi garantire  collaboratori a cui far fare carriera all’interno del proprio staff.

Questo era possibile perché il mercato  del lavoro era in costante crescita, quindi non esisteva un settore che presentasse una domanda  superiore all’offerta.

Oggi, soprattutto dopo pandemia, chi vuole entrare a far parte del mondo del  lavoro va incontro a diverse difficoltà dovute a dei mercati in stallo.

Professionisti o nuove reclute  spesso non possono accedere a determinate tipologie di settori per esuberi di personale. Per non  parlare, poi, di un sempre più lungo percorso lavorativo che invecchia le figure presenti bloccando al  tempo stesso le nuove generazioni che vogliono accedere a specifiche professioni. 

Non dimentichiamo, inoltre, dei costi elevati del personale che frenano le aziende dall’assumere  nuove leve e approfondire con loro un adeguato percorso formativo, al punto da indirizzare le proprie  scelte nei confronti di professionisti già affermati nel settore.  

Non ultima, infine, è forse la motivazione più significativa e riguarda la trasformazione del lavoro  attraverso l’introduzione di nuove figure dedicate allo smart working. Insomma, diciamo pure che  coloro che vogliono immettersi nel mercato del lavoro, hanno a che fare con una ricerca colma di  rischi, che si tradurrà con l’inizio di un periodo stressante e pieno di incertezze.

Ma, allora, come  trovare lavoro in tempi difficili? Ecco dei consigli pratici.  

Curriculum vitae  

La scrittura del vostro cv sembra di facile risoluzione, eppure il primo consiglio che ci  sentiamo di darvi riguarda la lunghezza del documento. Un curriculum troppo lungo, sebbene possa dare tutte le informazioni su di voi, non verrà mai letto completamente. Il perché è dato dal fatto che i recruiter riceveranno moltissime richieste per lo stesso ruolo per cui vi siete candidati voi. E, di conseguenza, saranno improntati ad una lettura rapida in cui ricercare informazioni vitali per il ruolo e  le skills necessarie, adottando magari uno spunto di attenzione a quelle che potrebbero essere  superflue ma richieste nel lungo termine per possibili avanzamenti di ruolo.  

Escluse quindi le informazioni essenziali, sarà vostra premura inserire i posti di lavoro più significativi.  Ad esempio, in cui avete avuto una determinata tipologia di formazione, oppure in cui avete risolto dei  problemi all’azienda di una certa importanza così da far risaltare il vostro operato e dar corpo al  curriculum.  

Lettera di presentazione  

Da allegare al vostro curriculum vitae, questa lettera vi consente di parlare di voi esulando da quello  che avete riportato nel cv. Utilizzarla al meglio significa dare una certa verve alla vostra  presentazione. Non state scrivendo una lettera d’amore, quindi non siate troppo prolissi. Parlate di voi, delle vostre qualità magari, inserendo esempi pratici avuti in precedenti contesti lavorativi, le motivazioni che vi spingono alla ricerca di quel determinato tipo di lavoro, quali traguardi vorreste  raggiungere nella vita e nel lavoro associato al ruolo per cui vi proponete. L’essenzialità e l’efficacia  sono fondamentali alla buona immagine che darà di voi questa lettera. 

La ricerca  

Avete quindi preparato il nostro curriculum e la lettera di presentazione e allora potete partire per la  ricerca del vostro nuovo lavoro. E da cosa partire? Siamo nell’era di internet, quindi la prima scelta  ricadrà sempre su Linkedin, Euspert, Indeed e piattaforme di networking simili in cui poter affinare la  ricerca in base alle vostre esigenze.  

Nel caso queste facciano prolungare troppo l’attesa di una risposta provate anche a girare per i social, che ultimamente molte aziende usano come specchio per farsi conoscere. Ma anche per trovare nuovo staff da inserire nel proprio organico.  

Un’alternativa vecchio stile può essere quella di presentarsi fisicamente alle aziende del settore che vi  interessa. Quest’ultima opzione richiede delle attenzioni, perché se cercate un lavoro come panettiere  o pasticcere può essere fattibile l’entrata in negozio con richiesta di colloquio con un addetto al  reclutamento del personale. Ma se volete interfacciarvi con aziende di diversi altri settori è preferibile  contattare prima la sede per richiedere un colloquio. Ultima opzione è quella della rete familiare.  Prova ad interpellare amici e parenti che possano mettervi in contatto con aziende e, magari, mettere  una buona parola per la vostra assunzione.  

Preparazione  

In tutto il processo di ricerca che vi porterà al vostro prossimo lavoro la preparazione è il focus su cui  deve essere incentrata ogni azione che compirete. In questo rientra anche quella che dovrete fare in vista dei colloqui che dovrete sostenere. Sarà opportuno, quindi, informarsi al meglio su un’azienda  prima di sostenere un colloquio con il suo recruiter, così da avvalorare la vostra posizione ed avere chance in più di essere scelti.  

Open your mind  

Se, per una qualsiasi ragione, non dovesse andare a buon fine la ricerca del lavoro per il settore a cui vi volete dedicare, non scoraggiatevi. Nella vita bisogna sempre fare tesoro delle opportunità e, quindi, si possono sempre accettare proposte in altri ambiti continuando a ricercare quello che  desiderate.  

Questo conta anche come skill per i recruiter. Avere di fronte un collaboratore che non aspetta che le  cose gli accadano ma va a cercare il modo per trovare soluzioni, è una caratteristica che viene  sempre molto apprezzata in fase di selezione del personale.  

Continua a formarti  

In periodi di difficoltà come quello attuale, la costante formazione assume un'importanza  fondamentale per trovare lavoro. Le dinamiche del mercato del lavoro sono in costante evoluzione e  le competenze richieste dai datori di lavoro si modificano rapidamente. Pertanto, rimanere aggiornati  e acquisire nuove conoscenze diventa cruciale per distinguersi ed aumentare le proprie opportunità di  occupazione.  

La formazione continua consente di adattarsi alle nuove esigenze del mercato, consentendo di  colmare eventuali lacune nel proprio bagaglio di competenze e di acquisire quelle richieste dai settori  in crescita. Attraverso corsi di formazione, certificazioni o workshop, è possibile sviluppare abilità  specifiche e competenze trasversali, come il problem solving, la comunicazione efficace o la gestione  del tempo. Queste capacità aumentano la flessibilità professionale e migliorano la competitività sul  mercato.  

Continuare a formarsi, inoltre, dimostra un impegno costante verso nei confronti della propria crescita  personale e professionale, trasmettendo ai potenziali datori di lavoro una forte motivazione e una 

mentalità aperta al cambiamento. Mostrarsi disposti ad imparare e a migliorare quotidianamente,  rende un candidato più desiderabile e aumenta le sue probabilità di ottenere un lavoro.  Inoltre, la formazione continua offre l'opportunità di ampliare la propria rete di contatti professionali.  Partecipare a corsi o eventi formativi permette di entrare in contatto con esperti del settore e altri  professionisti con interessi comuni. Queste connessioni possono aprire porte a nuove opportunità  lavorative, come offerte di lavoro non pubblicizzate o raccomandazioni.  

Infine, la costante formazione aiuta a mantenere alta la fiducia in sé stessi. In un periodo complesso  come quello attuale, in cui la ricerca del lavoro può diventare stressante e frustrante, investire nella  propria crescita e competenza professionale permette di sentirsi più sicuri delle proprie capacità e di  affrontare le sfide con determinazione e positività. 

Pubblicato il 17 aprilee 2023 in Orientamento Lavoro da Lorenzo Nincheri

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