Fare rete è una delle necessità diventata ormai imprescindibile nella nuova era del lavoro. Lo scopo di questa attività è innanzitutto quello di raggiungere nuove opportunità lavorative. Ma significa anche confrontarsi con professionisti dello stesso settore, ottimizzare le proprie competenze lavorative e migliorare il proprio brand personale.
Ma come fare? Quali sono le migliori strategie utili a creare attorno a sé una sorta di networking professionale che sia il più produttivo possibile? E che aiuti, magari, a migliorare la propria carriera o le proprie performance lavorative? Vediamolo insieme.
Una recente indagine svolta da Linkedin ha messo in luce un aspetto cruciale sul piano lavorativo. Oltre il 26% dei professionisti, infatti, ha dichiarato di non essere in grado di trovare il tempo da dedicare alle relazioni professionali.
Accade con sempre maggiore frequenza che, durante il corso della giornata, ci si concentri sull’adempimento delle mansioni giornaliere, delle commissioni familiari e degli impegni personali. E’ così che, anche il tempo libero a propria disposizione, viene sacrificato per lo svolgimento di attività più o meno piacevoli. A discapito, però, del networking professionale. La soluzione migliore, in questi casi, è quella di sfruttare al meglio i piccoli spazi di tempo durante la giornata. Come, ad esempio, una pausa caffè per fare una telefonata oppure un brunch per un incontro vis a vis. Alle volte, può bastare davvero poco per dare il via ad una nuova conoscenza.
Al giorno d’oggi sono sempre più le persone che prediligono affrontare un incontro professionale di tipo non tradizionale. Per discutere di questioni importanti, infatti, le riunioni formali vengono accantonate per lasciare più spazio, invece, a momenti di condivisione più piacevoli e meno impostati. Come, ad esempio, un allenamento in palestra o una partita a squash.
Soluzioni come queste, vengono apprezzate sia da parte dei manager che tra lavoratori alle prime armi. Si tratta di un buon sistema, infatti, per fare nuove conoscenze, ma anche per aumentare le proprie abilità di multitasking.
Come è stato anticipato in precedenza, non occorre spendere moltissimo tempo per ottenere dei buoni risultati in ambito di networking professionale. Basta anche solo una manciata di minuti al giorno, sempre se fatta in modo attento e oculato. La soluzione migliore, in questi casi, è quella di fissarsi un obiettivo settimanale. Come, ad esempio, quello di entrare in contatto con almeno uno o due professionisti del proprio settore. Non è necessario incontrarle immediatamente di persona. Va bene anche mandare loro una breve mail in cui viene spiegato loro il motivo per cui incontrarli. Tra queste righe è importante presentarsi e informarle immediatamente del perché le si sta contattando. Durante questa fase, è giusto trasmettere loro la propria visione di una potenziale collaborazione. Ma, soprattutto, bisognerà porre l’attenzione su quanto il contributo possa diventare essenziale per entrambi. In questo modo, fare rete risulterà sicuramente più semplice e immediato.
Sul web sono presenti molti social che rendono possibile una comunicazione di alto livello tra professionisti dello stesso settore. Uno di questi è, ad esempio, Linkedin. Qui è possibile entrare in contatto con persone che hanno profili molto simili al proprio. O che hanno le stesse passioni. Basta un semplice clic per collegarsi ad account che potrebbero risultare molto interessanti per sviluppare i propri progetti di business.
In questo caso, il consiglio è quello di informarsi per bene riguardo ad alcuni professionisti prima di avviare una potenziale conversazione. Saranno i primi ad apprezzare che qualcuno conosce i progetti che hanno realizzato. E, di conseguenza, più inclini ad avviare una collaborazione.
Nel momento in cui ci si inizia ad approcciare al networking lavorativo, è indispensabile ricordare che anche i professionisti con cui si entrerà in contatto si informeranno, prima di avviare una potenziale collaborazione.
Partendo da questo presupposto, è indispensabile partire ben preparati. Nonostante ci siano dei dettagli della propria carriera che possono subito balzare all’occhio, esistono anche delle sfumature che, magari, possono passare in secondo piano. Se non, addirittura, non emergere proprio.
La soluzione migliore in questi casi è quella di prendere l’iniziativa e presentare ai professionisti con cui si vuole entrare in contatto le proprie esperienze. Una valida opzione è quella di scrivere le proprie vittorie, ma anche eventuali proposte. In questo modo, il proprio interlocutore avrà di fronte una visione più chiara della situazione e potrà rileggere il tutto con calma in un secondo momento.
Per fare rete massimizzando al massimo il tempo che si ha a disposizione, è necessario fare una selezione dei professionisti da contattare, dando la priorità a coloro che possono portare ad incontri di valore. Sia sotto un punto di vista economico, che per una questione di personal branding. Gli sviluppi positivi, infatti, non devono limitarsi solamente ad una questione monetaria. Ma possono riguardare anche delle opportunità di entrare in contatto con proposte lavorative interessanti. O a progetti che potrebbero portare una svolta alla propria immagine professionale, aumentando così la propria credibilità e le possibilità di carriera future.
Se ci si sta approcciando a fare attività di network professionale, è indispensabile tenere a mente che la propria rete di contatti non la si costruisce in un giorno. A tal proposito, è opportuno dedicare ad ogni incontro il giusto tempo. Ma, soprattutto, rispettarlo. Nel caso in cui, ad esempio, ci si sia posti l’obiettivo di dedicare solo 15 minuti ad una telefonata, è bene essere chiari fin da subito con il proprio interlocutore. E rispettare i termini prefissati. Il rischio è quello di avere poi dei problemi con l’organizzazione della propria giornata. Ma anche di apparire scocciati o distratti.
Con il termine di elevator pitch ci si riferisce al discorso di presentazione che si fa per questioni lavorative. Durante questo piccolo monologo bisogna cercare di risultare il quanto più possibili efficaci, ma anche chiari e sintetici. Altrimenti si rischia di risultare noiosi. O che, addirittura, il proprio interlocutore non capisca quale sia il punto focale della questione e che si distragga facilmente.
La soluzione migliore è quella di prepararsi una breve presentazione che ci rappresenti al meglio e che non abbia una durata superiore ai 5 minuti. In questo modo l’altra parte sarà attenta a quel che si dice e avrà la possibilità di interagire facendo delle domande utili ad avviare al meglio una conversazione.
Fare rete a livello lavorativo significa anche mantenere i contatti acquisiti durante le precedenti esperienze lavorative. Sia nel caso in cui si tratti di ex colleghi che di professionisti incontrati in occasione di meeting o fiere.
Qualsiasi persona incontrata sul proprio cammino può rivelarsi utile per un balzo di carriera, per venire in contatto con nuove opportunità lavorative, ma anche aumentare le proprie competenze.
Creare la propria rete di contatti è un’attività che può essere svolta sia online che offline. In entrambi i casi, tuttavia, è indispensabile valutare al meglio quali siano le occasioni a cui dedicare una maggior quantità di tempo e viceversa.
Le migliori situazioni online si possono identificare su Linkedin o, in alternativa, all’interno di forum di settore che mettono in contatto professionisti che provengono dallo stesso ambito. D’altro canto, è bene non trascurare nemmeno le occasioni offline, che possono essere frutto di legami profondi e collaborazioni durature. Non bisogna dimenticare, infatti, che alle volte basta uno scambio di battute con qualcuno per capire il feeling e, quindi, avviare in quattro e quattr’otto una collaborazione.
Si possono, quindi, identificare con location offline le fiere di settore, le convention, i meeting e i seminari. Anche in questo caso, il consiglio migliore è quello di porsi l’obiettivo di prendere contatti professionali con un tot di persone. E di raggiungerlo ad ogni evento.
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