Sei alla ricerca di un lavoro durante le vacanze? Ma, soprattutto, sei curioso di capire se inviare il tuo CV durante questo periodo è qualcosa per cui ne vale la pena oppure no? Allora questo approfondimento è quello che fa al caso tuo. Nel corso dei prossimi paragrafi, infatti, andremo a valutare i pro e i contro della ricerca di un impiego durante il periodo estivo.
Se si è disoccupati o si vuole trovare un nuovo impiego, le vacanze non devono essere viste come un momento in cui dimenticarsi di mettere le basi per il proprio futuro lavorativo. Anzi.
Sono molte le persone che approfittano di questo particolare periodo dell’anno per fare degli step importanti nella propria carriera. Come, ad esempio, tenere monitorate le offerte di lavoro. Ma anche aggiornare il cv o sistemare il proprio profilo Linkedin. Non bisogna dimenticare, infatti, che le aziende possono essere alla ricerca di nuove risorse da inserire nel proprio organico anche durante il periodo estivo. E perché, allora, non mostrarsi fin da subito disponibili e flessibili? Alle volte, è proprio in questi frangenti che si riescono ad ottenere delle ottime proposte di lavoro.
Uno dei grandi vantaggi di cercare un nuovo impiego durante il periodo delle vacanze è dato sicuramente dalla una minore concorrenza durante la fase di scrematura dei CV. Ma anche durante lo svolgimento del colloquio stesso.
Proviamo ad immaginare, ad esempio, alla necessità da parte di un’azienda di assumere determinate figure nel brevissimo periodo. La società in questione sarà interessata a trovare le nuove risorse immediatamente e non attenderà settembre per individuare il nuovo organico. Con tutta probabilità i colloqui verranno organizzati immediatamente e, altrettanto velocemente, i candidati migliori verranno inseriti nello staff.
Non sarebbe bello, quindi, rispondere ad un’offerta di lavoro partendo con qualche punto in più?
Nonostante il periodo venga identificato molto spesso come un momento in cui c’è un grande calo di lavoro, è giusto perseverare nella ricerca di un nuovo impiego programmando la propria giornata nel migliore dei modi.
La soluzione ottimale è quella di identificare un momento della giornata in cui dedicarsi per almeno mezz’ora alla ricerca di nuove offerte di lavoro. La modalità di ricerca può avvenire sia online, attraverso siti internet specifici, che offline (spulciando, ad esempio, la pagina dedicata nei quotidiani della propria città.
Nel caso in cui il proprio curriculum dovesse risultare un po’ scarno, si può sempre valutare il periodo delle vacanze come un ottimo modo per sviluppare alcune skills. Se, ad esempio, il proprio obiettivo di carriera è quello di un impiego a contatto con il pubblico, intraprendere delle esperienze professionali in un negozio di abbigliamento durante i saldi estivi o in un albergo durante la stagione turistica, potrebbero rivelarsi degli ottimi trampolini di lancio per il futuro.
Non bisogna dimenticare, inoltre, che c’è sempre la possibilità che una collaborazione lavorativa nata come un semplice impiego stagionale, possa rivelarsi come il preludio ad un contratto a tempo indeterminato presso la stessa azienda.
Avere a disposizione un’ampia rete di contatti permette sicuramente di aumentare le proprie possibilità di trovare un nuovo impiego. Anche durante le vacanze. Molte volte, infatti, è grazie al passaparola che si riescono ad intercettare delle valide opportunità lavorative. Piuttosto che rinchiudersi dentro casa, quindi, è bene curare le proprie conoscenze e approfittarne per aumentare il proprio network. Sia esso online che offline. Più persone sapranno che si è alla ricerca di un impiego e più facile sarà raggiungere i propri obiettivi di carriera.
Magari sarà proprio una delle tue nuove conoscenze estive a metterti in contatto con l’azienda dei tuoi sogni.
Il volontariato è un’attività che spesso viene messa in secondo piano da chi è alla ricerca di un nuovo impiego. Soprattutto per una questione economica. Eppure sono in pochi a sapere che questa scelta può portare a numerosi vantaggi sia nel breve che nel lungo periodo. Svolgere un’attività di questo tipo in primis fa bene a sé stessi. Prendersi cura di qualcuno che è in difficoltà, infatti, è un lavoro socialmente utile che porta grandi soddisfazioni. Ma non solo.
Queste ore, che moltissime volte non vengono retribuite economicamente, sono comunque in grado di insegnare nuove competenze. O di acquisire skills sicuramente utili e facilmente fruibili nel mondo del lavoro.
Basti pensare, ad esempio, al volontariato presso la Protezione Civile o la Croce Rossa. Sicuramente tra le abilità che si riusciranno ad acquisire in breve tempo, sono la capacità di valutazione delle priorità in una situazione di crisi, il problem solving e la propensione al lavoro di squadra. Tutti elementi che vengono valutati più che positivamente da un recruiter.
Nel caso in cui la ricerca di un impiego non abbia prodotto fino ad ora dei risultati produttivi, forse è meglio approfittare del periodo delle vacanze per cambiare modus operandi. Molto spesso, infatti, abbiamo la propensione di compiere le medesime azioni allo stesso modo. E il non uscire da questa zona di comfort, non ci permette di identificare gli eventuali errori che si stanno commettendo.
La soluzione migliore in questi casi è quella di non perdersi d’animo ma, piuttosto, stilare un piano di ricerca ben studiato che permetta, nell’arco di qualche settimana, di trovare un nuovo e gratificante impiego. Ecco di seguito alcune delle attività da approfondire con cura.
Il primo step da compiere (e forse quello più importante), è quello di capire quello che si vuole fare. Si preferisce cambiare azienda o va bene anche una modifica di mansione? Si vorrebbe cambiare il proprio settore professionale oppure si ha solo bisogno di nuovi stimoli?
La soluzione migliore, in questi casi, è quella di prendere carta e penna e iniziare a scrivere le proprie esigenze e necessità. E’ così che, in poco tempo, si riusciranno ad avere le idee più chiare su quali siano i propri obiettivi di carriera futuri.
Il secondo step è quello di investire il proprio tempo per aggiornare e migliorare il proprio cv. Non dimentichiamo, infatti, che ad ogni offerta di lavoro bisognerebbe rispondere con un curriculum creato ad hoc. E questo non significa che all’interno bisogna riportare conoscenze mai acquisite o esperienze lavorative mai avute, ma piuttosto, cercare di focalizzare l’attenzione del recruiter sugli aspetti e le caratteristiche che ci farebbero comparire come il miglior candidato possibile per quella determinata posizione. E questa operazione richiede tempo, oltre che ad una buona dose di cura dei dettagli.
L’invio di massa del proprio cv è una delle pratiche più controproducenti possibili. Meglio focalizzarsi sulle offerte che corrispondono alle nostre aspettative e che richiedono candidati con le nostre abilità. E, magari, investire un po’ più di tempo scrivendo una lettera di presentazione efficace.
Pubblicato il 16 agosto 2021 in Consigli Curriculum e Colloquio da Lorenzo NincheriLa tutela della salute è sempre più centrale nel mondo del lavoro in somministrazione. Con il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) delle Agenzie per il Lavoro è stato introdotto un nuovo piano di welfare sanitario integrativo, pensato per offrire ai...
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