Nella vita di ogni persona ci sono crocevia che determinano la risolutezza e la resilienza della stessa.
La ricerca del lavoro rientra sicuramente tra questi.
Perché, sebbene all’inizio si sia spinti da un’ irrefrenabile voglia di iniziare subito una nuova avventura lavorativa, il percorso per arrivare ad avere il lavoro desiderato e l'indipendenza che porta con sé, sono molti momenti bui.
Trovare un nuovo impiego è una fase impegnativa e che richiede molte energie. Ma, soprattutto se accompagnata da rifiuti, può risultare stressante e frustrante. Se si vuole ottenere ciò che si ritiene giusto per sé stessi è importante non farsi risucchiare da questo vortice di sfiducia e demoralizzazione.
E, siccome non si può vivere di sole speranze e fantasie, raccogliamo qualche idea su come affrontare il rifiuto nella ricerca del lavoro e restare motivati.
I motivi che spingono una persona a ricercare un nuovo lavoro sono molteplici: la mancanza di soddisfazione nel luogo dove già si lavora, la voglia di nuove sfide e il desiderio di crescita professionale. O, più semplicemente, l’intenzione di inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. Ecco quindi che, anche gli approcci che avrà ogni singolo individuo, saranno diversi.
Per un giovane che vuole iniziare la propria avventura nel mondo del lavoro, a volte può bastare una semplice ricerca (seppur basata sulle proprie competenze e studi effettuati nel percorso scolastico) avendo come fine ultimo quello di ottenere la possibilità di firmare un contratto.
In una situazione come questa, ci si potrà adattare a qualunque impiego in modo da iniziare ad avere un’idea di come funzioni il mondo del lavoro. Ma si avrà anche la possibilità di scoprire quale percorso intraprendere per raggiungere i propri obiettivi di carriera e per iniziare a riempire lo spazio nel proprio curriculum dedicato appunto alle esperienze lavorative.
La questione è del tutto diversa per un professionista con anni di esperienza e formazione alle spalle.
La decisione di cambiare il proprio impiego potrebbe dipendere, ad esempio, dall’abbandono del percorso lavorativo fatto fino a quel momento con lo scopo di iniziarne uno nuovo, ricco di nuove opportunità e di nuovi traguardi.
Ecco quindi, che ogni persona imposterà la propria ricerca in modo diverso. Si dovranno però mettere in preventivo le medesime variabili, ossia la possibilità del rifiuto ed il conseguente rischio di abbandonare la strada scelta. Perché, sebbene si abbiano esperienze diverse e si possa affrontare in maniera diversa una porta chiusa in faccia, è pur sempre vero che quando i rifiuti iniziano ad accumularsi, è facile che frustrazione e voglia di abbandonare tutto si insinuino nella propria testa.
La programmazione delle giornate è un aspetto della ricerca del lavoro fondamentale e, soprattutto se siete in un momento in cui le risposte negative si stanno accumulando, l’avere una guida ben delineata vi aiuterà a non perdere di vista il vostro obiettivo finale.
Nel caso in cui non abbiate ancora preparato la vostra check list con le attività da svolgere e gli obiettivi da raggiungere, allora prendete calendario e penna e cominciate ad inserire quelli che sono i vostri impegni prefissati, i colloqui conoscitivi che avete già sostenuto e le aziende con cui siete in contatto. Ma anche quelle che vi hanno già dato un esito, seppur negativo.
Con questo termine si intende prendere coscienza di quali possono essere gli errori che sono commessi nel corso dei vari colloqui, i punti deboli e quelli di forza.
Il primo step da fare è quello di intraprendere un profondo processo di autoanalisi che vi aiuti ad individuare e conoscere al meglio il proprio io ed i propri desideri. Anche in merito all’occupazione lavorativa a cui si ambisce. Il secondo passaggio riguarda l’analisi delle aziende che hanno rifiutato la vostra candidatura. Non sentitevi in difetto nel chiedere al recruiter che vi ha scartato quali siano stati i motivi per tale scelta.
Considerando che spesso, soprattutto per i giovani che si stanno inserendo nel mondo del lavoro, il motivo è dato dalla poca esperienza, non bisogna dimenticare che esistono molteplici ragioni che esulano appunto dal background lavorativo pregresso. Stiamo parlando, ad esempio, del tipo di formazione, il linguaggio verbale o quello del corpo. Deve essere vostra premura capire il motivo di questi rifiuti per poterli analizzare e migliorare, ove possibile. In questo modo, aumenterete la possibilità di feedback positivi durante i prossimi colloqui.
Non dimenticate che il confronto può passare anche attraverso amici e parenti che hanno una visione esterna di voi e che possono consigliarvi, in caso, quali siano i punti dove migliorare.
Nella vostra programmazione settimanale o mensile che sia, inserite corsi o incontri che possano servirvi a creare un upgrade del vostro percorso formativo. In questo modo potrete acquisire una maggiore specializzazione nel vostro settore o nel ramo lavorativo in cui desiderate inserirvi. Definire un tempo adeguato alla formazione vi aiuterà ad avere delle armi in più nel vostro arsenale per affrontare il prossimo colloquio.
Sebbene lo sconforto di una delusione porti con sé la voglia di abbuffarsi di cibi poco salutari, evitate di cedere alla tentazione. O, meglio, se dovete proprio farlo, datevi un tempo massimo. Benché “mens sana in corpore sano” si tratti di una semplice citazione, ricordate che mantenere una buona forma fisica con costanti allenamenti e nutrire il vostro organismo con cibi salutari aiuterà la vostra mente nei momenti difficili. Soprattutto se si tratta di prendere decisioni importanti.
Quindi, sì alla serata spensierata con amici anche accompagnata da cibi cosiddetti spazzatura per scaricare la tensione provocata dal rifiuto e sì pure alla giornata di stop dall’attività fisica, preferendo una maratona di film e serie tv distesi in divano. Ma poi si ritorna in linea più carichi e decisi di prima.
La fine di questo discorso non sarà dedicata a spiegare le mille motivazioni che possono portare a non considerare i rifiuti ricevuti o a passarci sopra aspettando di essere scelti per prenderti la rivincita su chi vi ha precedentemente scartato.
Il nostro obiettivo è, invece, quello di porre l'accento su questi rifiuti prendendoli come punto di partenza per una crescita sia personale che formativa. Sfruttateli al massimo come punto di forza da cui partire per ottenere una nuova carica in vista del prossimo colloquio o della prossima candidatura.
Arrivare ad avere fiducia in sé stessi passa anche dall'accettazione e dalla comprensione degli errori commessi con uno spirito di miglioramento.
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