Prepararsi al colloquio di lavoro è fondamentale per aumentare le possibilità di essere assunti. Rispetto qualche anno fa, infatti, non ci si può più permettere di arrivare ad un appuntamento con un recruiter senza aver preso le dovute informazioni riguardo all'azienda per cui ci si sta candidando. O, addirittura, senza essersi preparati su eventuali domande che potrebbero essere poste durante l'incontro.
Oltre ai requisiti inerenti alle specifiche competenze tecniche del candidato, infatti, il selezionatore valuta con attenzione le risposte a specifiche domande che vengono poste con l’obiettivo di valutare le sue skills trasversali. Ed è proprio per questo motivo che diventa indispensabile allenarsi prima in modo da risultare interessanti agli occhi del selezionatore. Una delle domande che vengono poste più spesso è, sicuramente, "Cosa sai della nostra azienda?". Oppure "Perché dovremmo assumerla?". Ma questi sono solo alcuni esempi. Il quesito che andremo ad analizzare nello specifico oggi riguarda la questione "Vendimi questa penna". Qual è il modo più corretto per rispondere a questa domanda? Qual è il motivo che spinge il recruiter a porla al candidato? Come evitare di commettere dei passi falsi? Scopriamolo insieme nel corso dei prossimi paragrafi.
Prendiamo ad esempio uno dei più famosi film in cui ha recitato Leonardo DiCaprio nei panni di un operatore di Wall Street. In una delle scene, l’attore pone la domanda "Vendimi questa penna" ad un gruppo di venditori esperti. Ognuno di essi prova a dare una risposta, ma nessuno di loro riesce a superare la prova. Qual è stato il motivo di questo fallimento? Il tipo di approccio che gli uomini utilizzano, prende in considerazione solo ed esclusivamente le caratteristiche tecniche della penna. Ma se si vuole avere successo nel ramo delle vendite, è indispensabile tenere in considerazione i bisogni del cliente e immedesimarsi nelle esigenze di quest’ultimo per riuscire a concludere un affare.
Come abbiamo accennato nel paragrafo precedente, ci sono degli errori a livello di approccio che non dovrebbero assolutamente essere fatti nel momento in cui si ha di fronte un potenziale cliente. Uno di questi è sicuramente quello di descrivere le caratteristiche dell'oggetto in questione (in questo caso una penna) e cercare di proporlo a chi ci sta di fronte pensando di sapere il motivo per cui il nostro interlocutore lo potrebbe comprare. Ognuno di noi, infatti, ha un parametro di valutazione diverso rispetto agli altri. Ma anche le nostre esigenze sono diverse rispetto a quelle delle altre persone. Così come la nostra percezione estetica di un oggetto (che rimane sempre qualcosa di soggettivo). E’ così che, se ci si focalizza solo di esclusivamente sulle caratteristiche tecniche della penna, si andrà a toccare una sfera emotiva in cui è molto difficile insinuarsi. Sottolineare, ad esempio, che l'oggetto in questione ha una placcatura d'oro, per alcune persone potrebbe essere sinonimo di qualcosa di bello, mentre per altre potrebbe risultare pacchiano.
Il nostro consiglio, in questi casi, è quindi quello di tralasciare completamente le caratteristiche tecniche dell'oggetto e mettere invece il focus sui benefici che il potenziale cliente potrebbe ottenere dopo averla acquistata. Concentrarsi sulle sue esigenze, infatti, permette di vendere un oggetto molto più facilmente.
Quando un selezionatore durante il colloquio di lavoro pone questo quesito ad un candidato è perché, generalmente, vuole testare le sue abilità strategiche. E nella maggior parte dei casi si dimostra essere determinante per decidere se tenere in considerazione o meno quella candidatura. E’ proprio per questo motivo che consigliamo a tutti i candidati di prepararsi adeguatamente, perché potrebbe essere il dettaglio che fa davvero la differenza.
Un altro motivo per cui un recruiter può chiedere durante un colloquio “Vendimi questa penna” non è solo quello di valutare la strategia di vendita del candidato, ma è anche quello di individuare alcune sue skills trasversali, come ad esempio:
Focus sul benefit
Attraverso questa tipologia di approccio, il candidato venditore mette il focus sulle caratteristiche tecniche dell'oggetto che lo rendono talmente speciale da essere acquistato. Ma facciamo degli esempi pratici.
Con questa strategia si può spiegare come, ad esempio, attraverso il suo design particolarmente ergonomico, il suo utilizzo sia piuttosto facile. Così come la sua maneggevolezza, rendendola perfetta per essere usata di frequente. E il dolore alla mano è
solo un lontano ricordo. Un altro esempio è quello di parlare di come il tratto di quella penna sia molto simile a quello della stilografica.
Questa tipologia di approccio, viene generalmente utilizzata da chi non ha molta esperienza nel campo delle vendite. A tal proposito, tuttavia, ci teniamo a sottolineare che nella maggior parte dei casi si rivela essere inadeguato perché non tiene minimamente in considerazione di quelli che possono essere i bisogni del cliente.
Focus sull'esigenza
Con questa tipologia di approccio il candidato prende in mano la situazione e inizia a porre delle domande a chi gli sta di fronte per capire quali siano le caratteristiche che egli considera come indispensabili per questa penna.
Dopo aver acquisito le informazioni da parte del cliente, il candidato riuscirà a proporre l'oggetto in questione come la soluzione ideale a tutte le sue esigenze. Alcune domande, che potrebbero essere poste per acquisire maggiori informazioni in merito alla prima, e da cui si potrebbe prendere spunto sono:
Questa particolare tipologia di approccio è sicuramente migliore rispetto alla precedente. Tuttavia, nasconde delle insidie che potrebbero ritorcersi contro il venditore. Se, ad esempio, le necessità del cliente dovessero essere diverse o le caratteristiche richieste dal cliente non dovessero essere corrispondenti all'oggetto in questione, infatti, il venditore si troverebbe spiazzato e difficilmente potrebbe portare a conclusione l'affare. Nel caso in cui, ad esempio, il potenziale cliente dicesse di preferire le penne stilografiche mentre a nostra disposizione c’è una penna a sfera, sarà difficile convincerlo del contrario.
Focus sulla soluzione del problema
Questo approccio è da considerarsi sicuramente il migliore rispetto ai precedenti. Con questa strategia, infatti, il venditore preferisce parlare con il potenziale cliente (in questo caso il recruiter) facendogli capire quale sia il suo problema. E, di conseguenza, offrire questo oggetto come la soluzione alle sue esigenze.
In questo caso, è il venditore che deve stabilire un percorso mentale in grado di indurre la persona di fronte a capire di avere una sorta di mancanza. In questo caso, se il cliente non ha ancora pensato a come risolvere questa esigenza, sarà il venditore a proporgliela come soluzione vincente. Ma facciamo un esempio pratico.
Un buon sistema, in questi casi, è quello di incalzare nella conversazione chiedendo a chi ci sta di fronte se, per caso, si sia mai trovato nella situazione di dover firmare dei documenti con delle persone importanti e di non avere una penna sottomano. E, di conseguenza, di essersi trovati a doverla chiedere in prestito a qualcuno dei presenti. In questo modo, il cliente capirà che chiedere una penna in prestito in determinate situazioni non gli fanno sicuramente fare una bella figura con i presenti. Presentarsi ad un evento importante con una penna elegante e di lunga durata, gli permetterà invece di approcciarsi alla situazione con una marcia in più.
Come abbiamo visto nel corso dei paragrafi precedenti, non esiste una risposta giusta o sbagliata a questa domanda "Vendimi questa penna". Ma esiste solo l'approccio migliore con cui porsi. Prendiamo nuovamente come riferimento The Wolf of Wall Street con Leonardo DiCaprio. Qual è l'approccio utilizzato dal venditore di successo? Durante il film, uno degli amici del protagonista dice "Scrivi il tuo nome su questo foglio". La risposta del cliente è: "Ma non ho una penna!". Il venditore di successo, a quel punto, dirà: "Ecco la penna!".
Questa, ovviamente, è un’estremizzazione della situazione. Eppure rende molto chiaro il concetto principale della questione. Il vero segreto che ti permette di concludere l'affare, è quello di circoscrivere il bisogno del cliente e poi centrarlo nel segno. Confonderlo con tante informazioni tecniche, non aiuterà a portare a termine la vendita. Anzi.
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