Avere una buona memoria nella vita e soprattutto nel lavoro è una vera e propria carta vincente. Memoria, efficienza, organizzazione e capacità di problem solving sono caratteristiche importanti, soprattutto quando si parla di vita professionale. Come fare a migliorare le proprie performance e soprattutto come allenare la propria memoria di lavoro? Ecco cinque tra le migliori strategie da poter adottare.
Essere dei completi smemorati, dimenticarsi degli appuntamenti lavorativi o delle consegne, influisce pesantemente sulle performance professionali di ogni individuo. Per tale motivo la memoria di lavoro assume un ruolo davvero fondamentale. Di cosa stiamo parlando? Ci riferiamo alla capacità di immagazzinare una cerca quantità di informazioni da utilizzare nell’immediato. Il working memory è un vero e proprio sistema cognitivo che contiene ed elabora delle informazioni durante il corso delle attività cognitive. In maniera più semplice possiamo paragonare la memoria di lavoro come un serbatoio di varie idee da cui poter attingere per la risoluzione di un problema, ma anche per prendere delle decisioni, dare spiegazioni agli eventi e giungere a conclusioni sempre più efficienti.
Il cervello umano è una macchina perfetta, tanto perfetta che ancora oggi non si conoscono con precisione tutte le sue potenzialità ed i suoi meccanismi. Ogni qual volta vi sentite stressati, poco concentrati, bloccati e con la strana sensazione di una mente in panne, dovreste fare un vero e proprio reset, come avviene con i computer ed i dispositivi elettronici. Il nostro cervello non è in grado di ricordare troppe informazioni e soprattutto di conservarle per un lungo periodo di tempo. Per tale motivo occorre fare spazio, cancellando le informazioni che non servono più per sostituirle con quelle nuove. Tale operazione consente di avere un cervello più fresco, libero ed ovviamente più efficiente. Ecco alcune strategie utili che potrete adottare per migliorare le vostre performance professionali e non solo.
Un primo importante consiglio per migliorare la propria memoria consiste nel praticare le tecniche di mindfulness. Una tra le più significative definizioni di mindfulness è quella di Jon Kabat-Zinn: “Mindfulness significa prestare attenzione, ma in un modo particolare:
a) con intenzione,
b) al momento presente,
c) in modo non giudicante”.
Detto questo, è importante rimanere sempre presenti e concentrati su quello che vi circonda. Cosa significa questo? Essenzialmente vuol dire prestare attenzione e focalizzarsi su ciò che è importante senza essere distratti da cose superficiali e dai dettagli che, effettivamente, non hanno peso. Dovrete essere in grado di fare una scelta di ciò che è significativo e ciò che non lo è. Concentratevi su un dettaglio alla volta per non correre il rischio di pensare a mille cose in maniera superficiale e mettendo in secondo piano pensieri ed informazioni meno importanti. Anche la meditazione può aiutarvi ad alleviare lo stress aumentando la consapevolezza di se stessi e delle proprie potenzialità.
Come abbiano accennato precedentemente una delle cose da fare per migliorare la memoria è quella di effettuare dei reset, eliminando le informazioni ormai obsolete per fare spazio a nuove indicazioni che possono essere molto più utili e valide. Tuttavia, per fare ciò, è conveniente adottare la tecnica della scrittura. Mettere le proprie idee e pensieri su carta aiuta a liberare il cervello riducendo quei pensieri che potremo definire “intrusivi”, che rischiano di creare disordine nella mente. Allenatevi a scrivere dedicando almeno 15 minuti al giorno a tale attività, la vostra mente vi ringrazierà.
Dormire bene e sentirsi riposati è importante non solo per rigenerare il corpo ma anche la mente. Un sonno disturbato può avere delle conseguenze, ad esempio interferire con la capacità di prendere decisioni efficaci, di risolvere i problemi, di concentrarsi sulle cose, affaticamento mentale e stress. Tutte conseguenze che intaccano la vita privata ma anche quella professionale. L’ideale sarebbe dormire tra le 7 e le 9 ore ogni notte.
Camminare fa bene alla mente, schiarisce le idee e spesso fa nascere dei pensieri produttivi e positivi. Secondo gli studi fare attività fisica aiuta il cervello a promuovere nuovi concetti e a rafforzare la memoria. Bastano 20 o 30 minuti di attività sportiva al giorno per ottimizzare il generale processo decisionale e i tempi di reazione. Dunque, per sentirvi meglio sia fisicamente che mentalmente provate a fare delle camminate veloci tutti i giorni o quando ne avete la possibilità.
L’ambiente in cui viviamo ci influenza profondamente nelle scelte, nelle decisioni e nei pensieri. Una delle tecniche per migliorare la memoria ed incrementare la propria efficienza professionale è proprio quella di ordinare e sistemare l’ambiente che vi circonda, ad esempio l’ufficio. Cercate di dare un ordine logico e funzionale al vostro ufficio così da non farvi distrarre dal disordine. Ricordatevi che l’ambiente esterno influisce su quello mentale.
Queste sono alcune tra le tecniche per migliorare la propria memoria e diventare più efficienti nella vita e nel lavoro. Non sottovalutate la potenza della mente, della memoria e di tutto ciò che può portarvi a migliorare le performance professionali ogni singolo giorno. Adottando delle semplici abitudini tutti siamo in grado di perfezionarci e di essere più produttivi..
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