Quali sono le caratteristiche che dovrebbero avere i leader di domani? Sicuramente disporre di un eccellente livello di cultura generale e di un focus molto approfondito nel proprio settore sono i principi su cui si può basare una carriera professionale di indiscusso successo. Tuttavia, questi due elementi molto spesso non bastano. A fare davvero la differenza, infatti, sono le soft skills che caratterizzano o meno le figure che ricoprono dei ruoli manageriali in azienda.
Quali sono, quindi, quelle qualità imprescindibili su cui lavorare giorno dopo giorno per sfondare nel proprio settore? Una recente indagine svolta condotta da espresso communication per Great Place to Work Italia, ha cercato di indagare sulle peculiarità che sono in grado di migliorare questa figura. Nel corso dei prossimi paragrafi, andremo a scoprire nel dettaglio quali sono le competenze trasversali di cui un leader di successo non può proprio fare a meno.
Alessandro Zollo, Amministratore Delegato di Great Place to Work® Italia, in occasione della pubblicazione dei risultati dell’indagine in questione, ha spiegato che molto spesso la figura del leader viene associata a quella di un mentore.
Questo ruolo, infatti, deve rappresentare una vera e propria fonte di ispirazione per tutti i suoi sottoposti. Ma, al tempo stesso, deve essere considerato anche come un grande ascoltatore. Nel corso degli ultimi mesi si è diffusa la figura del leader gentile, ossia colui che è in grado di stimolare la creatività e la produttività dei propri collaboratori, invitandoli a migliorarsi costantemente e a dare il meglio di sé stessi. Il capo, quindi, si trasforma in un coach che si contraddistingue per la sua empatia e flessibilità. Ma anche per la sua capacità di mettersi sulla stessa lunghezza d’onda delle persone che lavorano con lui. Non bisogna dimenticare, inoltre, che il successo di un’azienda dipende dalla capacità del leader di creare un ambiente di lavoro stimolante e sereno. Migliorare la employee experience è un obiettivo al quale ogni datore di lavoro dovrebbe puntare. Facendo così, infatti, riuscirà a aumentare l’engagement e ad attirare nella propria attività moltissimi altri nuovi talenti.
Quali sono, quindi, le dieci soft skill a che contraddistinguono i leader di successo? Ecco di seguito la lista delle competenze trasversali maggiormente richieste per le figure che ricoprono dei ruoli dirigenziali o che sono a capo di un team di lavoro.
Un leader di successo deve avere sempre a cuore le idee dei propri collaboratori. È indispensabile, quindi, che cerchi di migliorare costantemente le proprie capacità di ascolto. Riuscire ad individuare delle situazioni che possono mettere i dipendenti nella condizione di poter esprimere serenamente ciò che pensano, nel bene o nel male, è molto utile per migliorare l’ambiente lavorativo in azienda. Ma anche per trovare degli spunti per migliorare creativamente la produttività.
Il vero leader deve essere colui che è in grado di motivare i propri collaboratori , nonostante le avversità che possono incontrare durante lo svolgimento delle proprie mansioni. Non solo. Deve essere in grado di ispirare al tempo stesso sia fiducia che positività, diventando un vero e proprio punto di riferimento per chiunque.
Un vero capo è anche colui che riesce a capire quando è il momento di farsi da parte per lasciare la parola ai propri collaboratori. Questo significa sia dare loro il merito dei traguardi raggiunti o delle idee avute. Ma anche farli sentire importanti al momento giusto. In questo modo, anch’essi diventeranno a loro volta dei punti di riferimento per i propri colleghi o per un determinato progetto di loro competenza. Sentirsi apprezzati nel proprio lavoro significa, molto spesso, renderlo proprio, difenderlo e cercare costantemente come migliorarlo.
Essere scontrosi e arroganti nel lavoro è passato di moda. Per fortuna. Un leader di successo, infatti, è colui che si contraddistingue anche per essere educato è gentile con tutti. E comportarsi in modo cordiale e premuroso, infatti, permette di intraprendere delle relazioni molto efficaci (e, di conseguenza, anche molto produttive) con qualsiasi la collaboratore all’interno del proprio ambiente di lavoro.
Con il termine time management si identifica la capacità di una persona di organizzare il lavoro e le mansioni da svolgere secondo un preciso calendario. Ma anche di rispettare le scadenze precedentemente pattuite con la proprietà. Essere in grado di stilare una scaletta dei compiti giornalieri in base alle priorità e rispettare le consegne sono due qualità sulle quali qualsiasi lavoratore dovrebbe impegnarsi ogni giorno. Soprattutto chi ha l'ambizione di ricoprire dei ruoli manageriali.
È inevitabile che all’interno di un team di lavoro possano crearsi dei conflitti. Ogni collaboratore, infatti, ha la propria opinione riguardo al lavoro ed è giusto che si senta libero di parlarne apertamente. Non è detto, infatti, che da un acceso dibattito tra due professionisti non possa uscire qualche idea geniale. O che, addirittura, non possa venirne fuori qualche suggerimento utile ad apportare dei miglioramenti in azienda.
Essere un leader di successo significa anche insegnare ai propri collaboratori l’utilizzo dei feedback come degli strumenti importantissimi da utilizzare per migliorare sé stessi sia sotto un punto di vista professionale che personale. Tuttavia, per operare con questo specifico sistema, è necessario che le persone coinvolte siano di mentalità aperta e che lavorino all’interno di un ambiente stimolante e sereno tale da non sentirsi giudicati.
Saper comunicare in modo efficace sia con i propri collaboratori che con i potenziali clienti è l’unico modo per avere successo nella propria professione. È indispensabile, quindi, migliorare ogni giorno le proprie capacità di comunicazione al fine di risultare sempre chiari e trasparenti. In questo modo si riesce ad ottenere il rispetto di tutti e si diventa in men che non si dica il punto di riferimento di un’azienda.
Questa caratteristica è indispensabile per chiunque lavori a stretto contatto con delle persone. In particolar modo per chi deve rapportarsi ogni giorno con un team di lavoro. L’empatia, infatti, è la competenza necessaria per individuare in un colpo d’occhio quali siano le necessità dei propri collaboratori. Ma anche per capire se ci sono eventuali incomprensioni, difficoltà nello svolgimento di una mansione o conflitti interni.
Lavorare in modo flessibile è una competenza che viene sempre più richiesta al giorno d’oggi. Soprattutto in seguito alla diffusione della pandemia. Il vero successo di un leader, infatti, non è solo quello di trovare una strategia vincente. Ma anche quello di riuscire ad adattarsi al meglio ad ogni evenienza, affrontando le difficoltà a testa alta e in modo propositivo. E adottare la resilienza come nuovo stile di vita.
Pubblicato il 31 gennaio 2022 in Attualità da Lorenzo NincheriLa tutela della salute è sempre più centrale nel mondo del lavoro in somministrazione. Con il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) delle Agenzie per il Lavoro è stato introdotto un nuovo piano di welfare sanitario integrativo, pensato per offrire ai...
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