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Elevator pitch: che cos’è e come utilizzarlo durante il colloquio di lavoro

Pubblicato il 15 novembre 2021 in Consigli Curriculum e Colloquio da Lorenzo Nincheri

La buona riuscita di un colloquio di lavoro dipende da tanti fattori, uno di questi è la  comunicazione utilizzata. Spesso alla fatidica domanda: “Mi parli di lei” molti candidati  restano spiazzati e non sanno bene cosa e come rispondere. L’elevator pitch può esservi  utile in varie occasioni della vita, soprattutto in quella professionale e durante un colloquio  di lavoro. Ma che cos’è, e come utilizzare al meglio questo “strumento comunicativo”?  Vediamolo insieme. 

Elevator pitch: che cos’è? 

L’elevator pitch letteralmente vuol dire “discorso da ascensore”. E’ un discorso breve  adoperato per catturare l’attenzione dell’interlocutore e soprattutto per fare una buona  impressione, in maniera tale da rimanere impressi alla persona con cui si parla. Si tratta di  un dialogo studiato, organizzato in maniera tale da centrare il punto della situazione senza mille giri di parole, garantendo una presentazione di sé stessi di impatto.  

Ci riferiamo ad un discorso particolarmente rapido, con una durata che va dai 30 secondi  ai 2 o 3 minuti. Un arco temporale ristretto in cui è importante giocare al meglio le proprie  carte. Questa particolare tipologia di dialogo può essere eseguita sia durante un evento  fisico, in cui ci si trova a parlare faccia a faccia con un interlocutore, sia quando si  comunica per mail o messaggi scritti.  

Un elevator pitch efficace solitamente risponde alle seguenti domande: Chi sei? Cosa hai  da offrire? Quali sono i tuoi obiettivi? Riuscire a raccontarvi in pochi minuti sottolineando  cosa effettivamente potete offrire all’azienda è una delle carte vincenti per riuscire ad  ottenere il lavoro che tanto desiderate, catturando l’attenzione e l’interesse del recruiter.  

Le occasioni in cui usare l’Elevator Pitch 

L’Elevator Pitch vi sarà utile in diverse occasioni della vita personale e professionale, con  particolare attenzione ai colloqui di lavoro e alla ricerca di una nuova professione. Tra le tante occasioni dove è  particolarmente consigliato un discorso breve, succinto e capace di catturare l’attenzione  ricordiamo le seguenti: 

  • quando dovete esporre un vostro progetto, idea e pensiero; 
  • quando vi presentate a delle persone importanti; 
  • quando rispondete ad una o più domande durante un colloquio di lavoro, così da  apparire i candidati ideali per ricoprire quel determinato ruolo professionale;
  • quando il vostro intento è vendere un prodotto o servizio; 
  • per presentarvi a colleghi e dirigenti, oppure far conoscere il vostro punto di vista;
  • nella vita in generale quando incontrate amici o persone che potrebbero esservi utili anche nella sfera professionale; 
  • durante eventi pubblici come convegni, mostre, congressi, alla ricerca di nuovi  clienti per la vostra azienda. 

L’importante è fare un impressione davvero vincente sugli interlocutori grazie all’elevator  pitch.  

Come fare un Elevator Pitch efficace?

Per un elevator pitch efficace occorre allenamento, pazienza e tanta determinazione. Non  aspettatevi dall’oggi al domani di riuscire a presentarvi adeguatamente in 120 secondi,  soprattutto se partite da zero. Ad ogni modo è inutile disperare, in quanto con la pratica ed  un minimo di accortezza anche voi sarete in grado di raggiungere i vostri obiettivi  attraverso questo strumento comunicativo. Ecco alcuni suggerimenti per aiutarvi nel vostro intento.  

Fate una presentazione sintetica 

Quando siete a colloquio e vi trovate faccia a faccia con l’addetto alla selezione del  personale, dovete presentarvi nel minor tempo possibile, senza tralasciare le informazioni  importanti, così da lasciare un segno positivo. Evitate l’uso di termini troppo elaborati e di  scendere nei dettagli in maniera eccessiva. Andare subito al punto senza tanti giri di  parole è la cosa migliore da fare, mettendo in risalto le vostre competenze, le soft e hard skills ed i traguardi più importanti  raggiunti fino ad oggi.  

La gestione del tempo 

Il tempo è prezioso e non deve essere perso o sprecato, soprattutto se parliamo di  Elevator Pitch. Giocate tutte le vostre carte nei primi 10 o 20 secondi, perché questi  saranno fondamentali nel determinare se siete davvero voi i candidati ideali che l’azienda  sta cercando. Ovviamente, per fare questo dovrete essere in grado di saper gestire bene il tempo a disposizione. Create dei discorsi di diversa lunghezza e fate delle prove a casa  prima di esporne il contenuto ai recruiter. In questo modo sarete sempre pronti ad  affrontare qualsiasi situazione, senza farvi trovare impreparati. 

Mantenere alto l’interesse dell’interlocutore 

Mantenere alto l’interesse della persona con cui state parlando è un fattore di vitale  importanza, per non rischiare di annoiare e mandare all’aria la valenza del colloquio  stesso. Per fare questo è importante che anche voi facciate delle domande. Questa  strategia vi permetterà di mantenere un livello di comunicazione coinvolgente. Provate ad esempio a fare una domanda aperta, cioè quella tipologia di quesiti a cui non si può  rispondere con un secco sì o no.  

Terminare il discorso in maniera incisiva 

A termine del discorso esprimete chiaramente cosa vorreste che venisse fuori da  quell’incontro professionale. Avanzare una richiesta al recruiter, racimolando tutta la vostra sicurezza in maniera tale da poter raccogliere i frutti del vostro elevator pitch. Cercate di  apparire persone sicure, professionali, serie che possono davvero dare un valore aggiunto all’azienda. Certo, fare delle richieste ai recruiter non è semplice e potrebbe mettervi ansia ed agitazione. Provate ad esempio a richiedere un ulteriore incontro, oppure delle  informazioni specifiche sul posto di lavoro, l’azienda, le modalità di lavoro e tanto altro.  

Esempio di Elevator Pitch 

Detto questo, passiamo ora a fare un esempio pratico che vi potrà essere utile per capire  come si struttura un discorso vincente e conciso. Un suggerimento che potete prendere  come modello è: “Mi chiamo Leonardo Rossi, piacere di conoscerla. Sono specializzato  nella vendita di software ed opero nel settore da oltre 10 anni. Amo poter lavorare in  ambienti competitivi, orientati al raggiungimento di importanti obiettivi e traguardi di  vendita. Nel corso della mia carriera professionale ho attuato vendite per milioni di euro  creando solidi rapporti con i clienti. Potrebbe parlarmi degli obiettivi di vendita che l’azienda vuole raggiungere? Mi piacerebbe mettere le mie competenze ed esperienze al  servizio della vostra realtà aziendale”. 

La struttura del discorso è questa, ovviamente potete adattarla alla vostra situazione  personale.



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