Lettera di presentazione e lettera di marketing: differenze

Oggi nel mercato del lavoro i curriculum che arrivano alle aziende sono molteplici.  Tanto che, in molti casi, le aziende spesso scartano candidati validi ancor prima di  averli visionati. Ma che arma si può adottare per avere una chance in più di essere  notati?  

Che cos’è la lettera di presentazione?  

La lettera di presentazione, ad esempio, è uno strumento che molte persone  dimenticano di avere o sottovalutano. Viene chiamata anche lettera motivazionale,  perché appunto spiega le motivazioni di un professionista. E la sua volontà di  ricoprire il ruolo per cui si sta candidando.  

Questo documento diverge dal curriculum in quanto il primo è molto schematico e  serve all’azienda per conoscere le informazioni base di un professionista come dati  anagrafici, esperienze pregresse e titoli di studio. Il secondo, invece, offre  l’opportunità alla persona di dare una prima immagine di sé, delle proprie aspettative  piuttosto che le ragioni per cui si sente adatto a ricoprire uno specifico ruolo in  azienda.  

Come rendere efficace una lettera di presentazione?  

Ci sono alcune regole non scritte che possono tornare utili per avere una lettera di presentazione più efficace . La prima, non per importanza ma più per ovvietà, è la scrittura.  L’utilizzo di una bella grafia, nel caso fosse scritta a mano, e di un buon lessico (ma  di facile lettura) è sicuramente un plus. Se è pur vero che la ricercatezza delle parole  è apprezzata, il loro utilizzo a strascico può creare nel lettore pesantezza e noia.  

Non bisogna dimenticare, poi, il fattore colloquio. Se si utilizza una certa tipologia di  termini nella lettera di presentazione, il recruiter si aspetterà la stessa tipologia di  linguaggio durante il colloquio conoscitivo.  

Esistono vari siti che possono essere utili ad impostare una lettera di presentazione.  Il nostro consiglio è quello di utilizzarli come fonte d’ispirazione. E di tenersi distante  dal fare copia e incolla. 

La cura dei dettagli  

La seconda regola non scritta riguarda i dettagli. Per una lettera dedicata ad un  posto di lavoro è utile inserire dettagli in merito all’annuncio a cui si sta rispondendo  e per cui si manda la candidatura. In questo modo si renderà ancora più accattivante  la lettura. Da non dimenticare, inoltre, di citare le mansioni e le competenze. Magari  allegando alcuni aneddoti utili a rafforzare gli status lavorativi precedenti.  

La descrizione dei requisiti  

Questo ci porta alla terza regola, ossia la descrizione dei propri requisiti. Cercate  anche in questo caso di essere chiari ed il più possibile esaustivi sulle vostre qualità  ed i vostri punti di forza. Magari menzionando anche qualche punto debole su cui  state lavorando per migliorare. Questo è un sintomo di sincerità.  

Studiare l’azienda per cui ci si candida  

Un altro fattore da non trascurare è la conoscenza dell'azienda per cui si fa domanda  di lavoro. Riportare questo dettaglio nella lettera di presentazione potrebbe  apportare quel quid in più che fa la differenza. Citare, ad esempio, un determinato  prodotto di cui si è consumatori piuttosto che un progetto che da esterni si è seguito  per pura curiosità ed ammirazione fa ottenere sicuramente qualche punto in più agli  occhi del recruiter.  

L’approccio alla richiesta di un colloquio  

Da non dimenticare, infine, il motivo della lettera. Ossia la richiesta di colloquio. Dal documento deve trasparire la giusta motivazione e  volontà di entrare a far parte del team aziendale. Ma, soprattutto, non rischiare di  risultare in cerca di una qualunque posizione scoperta nel mercato del lavoro.  

A tal proposito, facciamo un piccolo appunto, queste regole o consigli pratici non  vanno seguiti in sequenza come in un dettato a scuola, ma dovrebbero essere usati  come linee guida utili ad avere un migliore risultato finale. 

Che cos’è la lettera di marketing?  

Ora che si è fatta più chiarezza sull’importanza della lettera di presentazione e si è  smarcato qualche consiglio utile ad averne una più competitiva, cerchiamo di  affrontare la differente lettera di marketing o commerciale.  

Benché, ormai, nell’era digitale le email siano una costante, il cartaceo non è sparito.  Come, invece, si potrebbe presupporre. Anzi, visto come metodo professionale e  poco invasivo rimane un ottimo mezzo di comunicazione del reparto marketing a  qualunque livello di business. E, per molti versi, la lettera commerciale rimane uno  strumento meno impersonale della semplice mail per un’ azienda che vuole attrarre  più clienti nel suo portfolio.  

Da qui si comincia facendo una prima analisi di mercato, cioè stabilire che tipo di  azienda si è ed in quale settore la si può inquadrare. Questo sarà sicuramente utile  per la definizione del target da raggiungere. Ma anche per capire quali siano gli  obiettivi realistici a cui ambire. Soprattutto se si confronta con la concorrenza,  creando un’offerta commerciale più ricercata. Questo percorso si può dividere in 3  domande.  

A chi è destinata la comunicazione?  

La scelta del target di destinazione evita di lanciare un messaggio nel mercato del  lavoro rivolto a tutti. Anzi, aiuta a delineare i profili dei destinatari più adatti allo  scopo. Ossia quelle aziende o quei professionisti con cui si vuole collaborare.  

Per questo motivo, una volta individuato il target di riferimento, lo si deve studiare  cercando di trarre quante più informazioni possibili utili a limitare le possibilità di  errore. Da questo passa anche il motivo dell’analisi del mercato di riferimento,  perché questo step permette di analizzare anche le aziende concorrenti per poter  prendere spunto. E, magari, rubare qualche idea utile al proprio fine.  

Qual è l'obiettivo della comunicazione?  

Esistono vari motivi per cui si decide di scrivere una lettera di marketing, come: 

  • la possibilità di una partnership, 
  • la raccolta dati per il mercato di appartenenza
  • fare brand awareness  

In molti casi, porsi come vendita diretta non porta molti risultati, cosa che invece si ottiene  creando liste di appuntamenti. Ciò consente anche di ottenere un interesse crescente dato  da un piccolo alone di mistero.  

Quali feedback ci si aspetta?  

Più che reazioni si potrebbe parlare di azioni. Una volta che il target di riferimento  compie un’attività (come, ad esempio, visitare un sito internet), l’interesse in merito  ad una determinata promozione o all’acquisto di un prodotto fornisce un feedback  fondamentale al fine creare una lettera di marketing più mirata e su cui si possano  misurarne i risultati.

Anche in questo caso ci sono alcune linee guida che si possono  utilizzare:  

- Benefit per il lettore, ossia creare dei benefici che possano rendere unica la  propria azienda come qualità di prodotti, sconti particolari o servizi che  rendono unica la propria proposta. Diventa il tuo primo cliente!  

- Valorizza la proposta evitando lunghe spiegazioni ma ponendo dati o  vantaggi che la rendano unica,  

- Rendi il testo breve e di facile lettura, ciò consentirà di raggiungere più  interlocutori,  

- Il tono formale è d’obbligo,  

- La cura della struttura è un plus, nessuno prende in considerazione un muro di  parole. Utilizza, piuttosto, un grassetto per evidenziare dei concetti e dividi in  paragrafi ben curati in lessico e grammatica,  

- Attenzione alle immagini inserite. Persone sorridenti e situazioni gioiose sono  sicuramente di bell’impatto, ma bisogna controllare che evitino di dare  un’immagine finta al testo che accompagnano,  

- La call to action, ossia il motivo della lettera. Portare il visitatore a compiere  una o più azioni finali è utile a mantenere alta l’attenzione del professionista o  dell’azienda a cui si mira.

Pubblicato il 6 febbraio 2023 in Consigli Curriculum e Colloquio da Lorenzo Nincheri

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