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Ricerca lavoro: come gestire le emozioni negative

Pubblicato il 10 maggio 2021 in Consigli Curriculum e Colloquio da Lorenzo Nincheri

Nel processo di ricerca di lavoro entrano in gioco un sacco di variabili e soprattutto una serie di emozioni. Pensare positivo può rappresentare una marcia in più che facilita il lungo e tortuoso processo di ricerca. Al contrario, l’ansia, la paura, l’insicurezza ed in generale le emozioni negative possono compromettere la buona riuscita del tutto. Ecco alcuni consigli che ti aiuteranno a gestirle al meglio, incanalandole nella giusta direzione.

Ricerca di lavoro ed emozioni

La ricerca di occupazione è un processo particolarmente delicato, articolato e complesso che può mettere in crisi o spaventare anche i più coraggiosi e spavaldi. Sono tante le emozioni e le variabili che entrano in gioco quando parliamo della ricerca di un lavoro. Inviare Cv, rispondere a tanti annunci candidandosi ad essi, spesso comporta uno stato di agitazione, di nervosismo e di ansia.
Questi sentimenti aumentano ancora di più nel caso in cui non si ricevano feedback positivi. Pensa di stare incollato al computer tutto il giorno alla ricerca di annunci, inviando curriculum, lettera di presentazione e tutto ciò che è richiesto per candidarti alle posizioni aperte. Si tratta di un lavoro vero e proprio che ti porta via tempo, concentrazione ed energie. Spesso il processo di ricerca inizia con emozioni positive, ossia speranza, grinta, forte autostima, determinazione e voglia di mettersi in gioco. Però, con il passare del tempo le cose possono cambiare, soprattutto se non si ricevono feedback positivi dalle aziende. La mancanza di risposte o peggio ancora il rifiuto fanno scaturire emozioni negative, che influenzano in maniera diretta le opportunità di trovare il lavoro giusto.

Cosa sono le emozioni?

Abbiamo introdotto il concetto di emozioni. Cosa sono? Come si strutturano? Domande più che lecite, in grado di aiutarci a comprendere meglio lo stretto legame presente tra queste ed il processo di ricerca di un lavoro. Le emozioni provate da un individuo, sono il segnale lampante che vi è stato un mutamento nello stato del mondo interno o esterno, percepito come particolarmente saliente e significativo. Le emozioni possono essere positive oppure negative a seconda di come viene percepito il cambiamento e la relativa risposta emotiva ad esso. La ricerca di lavoro è un processo che inevitabilmente le mette in moto.

La ricerca di lavoro e le emozioni negative

Se anche tu sei alla ricerca di un lavoro e ti senti scoraggiato, sappi che le emozioni negative sono un classico quando si cerca una nuova occupazione. In particolare dopo esserti imbattuto in una serie di esperienze non positive, potresti finire per auto- convincerti che trovare il lavoro giusto sia qualcosa di impossibile, non solo a causa di fattori esterni ma anche interni. Ad esempio, potresti essere portato a pensare che il periodo storico non sia dei migliori, con troppa concorrenza che rende tutto più difficile. Ma non solo, potresti anche sentirti poco adatto, pronto e qualificato per trovare lavoro, pensando che gli altri siano più bravi e preparati di te. Emozioni come sfiducia, poca autostima, ansia, nervosismo, tristezza cominciano ad avere la meglio sull’ottimismo e la determinazione. Questo influisce sulle tue performance finendo per abbandonare i buoni propositi ed obiettivi.

Come le emozioni negative influenzano la ricerca di lavoro

Quando le emozioni negative prendono il sopravvento ti ritrovi ad essere demotivato, ad inviare i curriculum alla varie aziende tanto per fare qualcosa, senza crederci minimamente. Nella maggior parte dei casi non perdi neanche tempo ad aggiornare il Cv e la lettera di presentazione, inviando file datati. La conseguenza di questo è che il processo di ricerca sarà disordinato, senza una vera e propria strategia vincente alle spalle. Ciò riduce notevolmente l’efficacia della tua ricerca di lavoro, accumulando sconfitte che vanno ad incrementare il folto bagaglio di emozioni negative che ti porti alle spalle. Si viene a creare un vero e proprio circolo vizioso che interessa pensieri, emozioni e comportamenti. Come evitare tutto questo? Ci sono delle strategie che ti aiutano a gestire al meglio le emozioni (anche quelle negative) nella ricerca di un lavoro.

Strategie per gestire le emozioni negative

Ci sono delle strategie per gestire le emozioni nel delicato processo di ricerca di un lavoro. Vediamo di cosa si tratta.

Fermati a riflettere

Un primo passo da fare è quello di fermarsi attimo a riflettere. Pensa a quelle che sono le tue abilità, conoscenze, punti di forza, competenze tecniche, organizzative e trasversali. Creare una lista dei punti a tuo favore ti aiuterà a conoscerti meglio e a renderti conto dei tuoi limiti, mancanze e buchi da colmare, per arrivare pronto ai colloqui di lavoro. Ed ancora, fai un’attenta analisi delle possibilità professionali che realmente ci sono. Ad esempio, studia l’occupazione nel luogo geografico di tuo interesse, analizza gli annunci di lavoro, informati su come redigere un curriculum efficace, studia per arrivare preparato ad eventuali colloqui.

Adopera più risorse

Fai in modo che la ricerca di lavoro sia un processo di carattere attivo e non passivo. Per intenderci, non limitarti a rispondere in maniera impersonale agli annunci di lavoro che trovi online. Sono tanti gli strumenti che puoi usare per ottenere ottimi risultati, ad esempio inviare autocandidature, partecipare a forum e discussioni sul mondo del lavoro, rivolgersi a consulenti del lavoro, prendere parte ai tanti career day, visitare i siti aziendali.

Investi nella formazione

Non smettere mai di investire tempo nella formazione, così da accrescere le tue competenze e le reali opportunità di occupazione. Non a caso, la preparazione contribuisce a migliorare il profilo formativo e professionale andando ad aumentare anche la fiducia e stima di se stessi. Concentrati sugli obiettivi formativi da raggiungere, mettendo in piedi una vincente strategia, scegliendo il miglior percorso per la costruzione di un profilo sempre più completo ed efficace.

Impara a gestire il rifiuto o la mancanza di feedback

Nella ricerca di lavoro capita molto spesso di non superare i colloqui o di non essere contattati dalle aziende dopo aver inviato le candidature. E’ molto importante gestire tutto questo. Cercare delle risposte al rifiuto o alla mancanza di feedback, avanzando le più strampalate ipotesi non ti serve a nulla se non a farti perdere tempo ed energie. Piuttosto, cerca di non dare molto peso alle esperienze negative, oppure ad un colloquio andato male, non fossilizzarti sulla negatività che produce ulteriore negatività. Vai avanti, concentrati sugli obiettivi da raggiungere e non demordere.
Ovviamente cerca sempre di imparare dagli errori commessi, così da non ripeterli in futuro.

Circondati di gente positiva

Cerca di circondarti di persone positive, allegre, ottimiste, che possano spronarti e sostenerti nei momenti particolarmente bui. Sentirsi apprezzati dagli altri, innesca una serie di emozioni positive che influenzano il tuo modo di pensare, percepire, vivere ed affrontare le situazioni.



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