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Linguaggio del corpo: esercizi di comunicazione non verbale utili sul lavoro

Pubblicato il 28 giugno 2022 in Consigli posto di lavoro da Lorenzo Nincheri

La comunicazione non verbale è una forma di comunicazione che tutti utilizziamo, in maniera  naturale e spesso senza neanche rendercene conto. Dare informazioni attraverso il nostro corpo, le espressioni, la postura, lo sguardo, il tono di voce e la maniera di gesticolare è importante non solo  nella vita privata ma anche sul lavoro. Ecco alcuni esercizi utili per migliorare la comunicazione  non verbale sul posto di lavoro. 

Che cos’è la comunicazione non verbale? 

Quando parliamo di comunicazione non verbale ci riferiamo ad un tipo di comunicazione molto  antica, che nasce prima della comparsa della parola. Si tratta della trasmissione di informazioni  attraverso differenti canali come ad esempio le espressioni facciali, gli sguardi, i gesti,  l’intonazione della voce, il gesticolare e tanto altro. Questo tipo di comunicazione solitamente  fornisce informazioni aggiuntive a quelle date attraverso la comunicazione verbale. Durante un  dialogo i soggetti interessati trasmettono una serie di segnali che vanno oltre il significato semantico delle parole, capaci di fornire informazioni utili per comprendere meglio il messaggio stesso. Altre  volte, per comunicare qualcosa bastano anche solo i gesti, i silenzi e la mancanza di parole. La  comunicazione non verbale può essere usata per vari scopi. In alcuni casi si arriva ad una situazione in cui il linguaggio verbale contrasta con quello non verbale. Ad ogni modo si tratta di una forma di  comunicare importante non solo nella vita privata ma anche in quella professionale.  

La comunicazione non verbale sul lavoro 

La comunicazione non verbale è presente ogni giorno sul posto di lavoro, tra colleghi, con i  superiori, con i clienti. Anche al colloquio di lavoro, i recruiter sono in grado di analizzare ciò che dite a parole ma anche tutto ciò che  comunicate con il linguaggio del corpo. Dunque, le vostre espressioni, la vostra postura, il tono di  voce comunicano qualcosa che i recruiter sanno cogliere al volo. Per questo motivo diventa  importante saperla gestire sia durante il processo di selezione del personale che sul lavoro. Ecco  alcuni consigli di comunicazione non verbale a lavoro: 

I sorrisi 

Sorridere è un buon biglietto da visita sia nella vita di tutti i giorni che nel lavoro. Cercate di  accompagnare il saluto con un sorriso in maniera tale da far trasparire la vostra sicurezza e la vostra  tranquillità. Spesso sul posto di lavoro ci sono delle situazioni in cui la stretta di mano è inevitabile.  Ebbene, cercate di non essere troppo aggressivi, con una stretta che non sia né troppo energica ma  neanche troppo blanda. La giusta via di mezzo vi consentirà di comunicare fin da subito la vostra  apertura e determinazione.  

Controllare lo sguardo 

Lo sguardo è un altro tra i più importanti canali di comunicazione non verbale da tenere in  considerazione. A lavoro cercate di mantenere lo sguardo sul vostro interlocutore, anche se vi  trovate in una condizione di difficoltà. Infatti, abbassare lo sguardo potrebbe comunicare e rendere  manifesto il vostro disagio. Ovviamente non esagerate, perché se non distogliete mai lo sguardo  correte il rischio di commettere l’errore oppostyo, ossia di sfidare il vostro intelocutore.  

La postura 

La postura comunica molto di se stessi agli altri, ancor prima di aprire bocca. Fate dunque  attenzione. Ad esempio in fase di colloquio oppure quando siete di fronte al capo o eventuali clienti, cercate di non essere troppo ingessati ma neanche eccessivamente rilassati. Ad esempio, non sedetevi prima che vi sia stato detto dal recruiter o dal capo, evitate di tenere le gambe e le mani  incrociate perché questo potrebbe comunicare imbarazzo o chiusura. 

Gesticolare ma non troppo 

Come abbiamo detto, il linguaggio del corpo accompagna la comunicazione verbale. Uno dei maggiori dilemmi quando si comunica è pensare a come mettere le mani, se  gesticolare oppure no. Non a caso è proprio il movimento delle mani ad esprimere molto sullo stato  d’animo di una persona. Evitate di gesticolare troppo, perché correte il rischio di far trasparire  nervosismo e di apparire come una persona con poca capacità di autocontrollo. Ed ancora, è  assolutamente sconsigliato tenere le mani in tasca o sotto la scrivania perché gli interlocutori  potrebbero pensare che state nascondendo qualcosa. Non portate le mani alla bocca, non mangiatevi le unghie, non giocate con gli oggetti presenti sul tavolo. Tutto questo comunica incertezza e grande nervosismo.  

Dimostrate interesse 

Quando state comunicando con qualcuno la prima cosa da fare è quella di manifestare interesse e di  dare attenzione all’interlocutore. Dunque è bene annuire di tanto in tanto durante l’evolversi della  discussione, ovviamente senza esagerare. Cercate di evitare di guardare continuamente l’orologio, il cellulare, il computer o altri oggetti che vi circondano. Oltre a trattarsi di un comportamento ed  atteggiamento poco professionale, comunica disinteresse, noia e voglia di evadere dalla discussione  stessa.  

Alcuni esercizi per migliorare la comunicazione non verbale 

Ci sono degli esercizi specifici che aiutano a migliorare la comunicazione non verbale, la sua comprensione e la sua manifestazione.  

Osservare 

Un primo esercizio consiste nel togliere l’audio alla tv ed osservare attentamente le persone in  televisione, cercando di captare il contenuto della comunicazione, il linguaggio corporeo degli  interlocutori, le emozioni che si manifestano attraverso le espressioni del volto. Lo stesso tipo di  esercizio potrete farlo dal vivo, mettendovi in piazza ad osservare la comunicazione tra la gente.  Ovviamente a distanza non sarete in grado di ascoltare cosa si stanno dicendo gli interlocutori.  L’unica cosa che potrete fare è quella di cercare di cogliere le informazioni connesse al corpo, alla  gestualità, alla postura, alle espressioni del volto, alla distanza interpersonale tra i soggetti. Dopo  un'attenta analisi potrete capire se si tratta di una comunicazione pacifica, se di una lite, se le  persone sono in accordo tra di loro, se sono perplesse e tanto altro.  

Migliorare la propria comunicazione non verbale 

La gente cerca di circondarsi di persone con modi di vedere e concepire la vita simili ai propri. La  cosa interessante è che, stando a vari studi, le persone che hanno punti di vista simili adottano le  stesse posture. Sul lavoro è importante l’empatia e soprattutto acquisire nuovi clienti, piuttosto che  la fiducia di colleghi e dirigenti. Per fare questo un consiglio è quello di cercare di avere una  comunicazione non verbale simile a quella del vostro interlocutore, così da regalargli la sensazione  di calma e di equilibrio. Ad esempio, modulate il volume della voce a quello del vostro  interlocutore, cercate di assumere la stessa postura, gesticolate ma



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