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Candidatura spontanea: come scrivere una lettera di presentazione efficace

Pubblicato il 19 dicembre 2019 in Consigli Curriculum e Colloquio da Marcello Buratti

Scegliere di allegare al proprio curriculum vitae una lettera di presentazione può davvero aiutarti molto se sei alla ricerca di un nuovo lavoro. Introdursi al selezionatore può farti emergere rispetto alla concorrenza, aumentando le possibilità di ottenere un primo appuntamento per un colloquio di conoscimento.

Lettera di presentazione: come iniziare

La lettera di presentazione è il biglietto da visita di chi si candidata per un lavoro. Devi sapere che spesso è la prima cosa che valutano i recruiter, quella che leggono prima di passare in esame il curriculum vitae del candidato. Le prime due righe della lettera, ovvero il modo in cui ti presenterai, sono pertanto importantissime.

Ma qual è il modo migliore per iniziare una lettera di presentazione? I responsabili delle assunzioni ricevono quotidianamente così tanti curriculum che, nella maggior parte dei casi, ci mettono pochi secondi per valutare un profilo e decidere se è interessante o meno. Questo vuol dire che bisogna attirare la loro attenzione immediatamente, altrimenti la tua candidatura potrebbe subito essere scartata.

Inizia col pensare al motivo per cui un'azienda dovrebbe assumerti e perché dovrebbe preferirti a tutti gli altri, e vedrai che sarai sulla strada giusta. Sii diretto, specialmente all'inizio, e specifica subito per quale posizione ti stai candidando. Può capitare che i responsabili delle assunzioni stiano seguendo più campagne di recruiting contemporaneamente, per questo motivo devi far sì che per loro sia facile capire a quale offerta di lavoro e/o annuncio hai risposto.

"Gentile responsabile della selezione, vorrei sottoporre la mia candidatura per la posizione aperte come...", o "Sono interessato alla posizione di ...", oppure ancora "Le scrivo in risposta all'annuncio pubblicato su ... per la posizione aperta come...", sono tutti ottimi modi per iniziare una cover letter.

Quello che scriverai successivamente, ovviamente, avrà la stessa importanza della parte iniziale.
Assicurati che dalle righe successive emerga il tuo entusiasmo ed interesse per quella specifica posizione o per l’azienda alla quale ti rivolgi. Prendi esempio dai modelli fac simile di lettere di presentazione presenti su internet (ce ne sono tanti e per tutti i settori) ma non copiarle del tutto.
Personalizza il tuo discorso, fallo tuo e dai un’impronta che sia riconoscibile.

Internet è ormai accessibile a tutti, quante probabilità ci sono che qualcun altro copi lo stesso testo che hai usato tu senza cambiare una virgola? Te lo dico io: tante. Pensi che questo ti faccia fare bella figura? Ma soprattutto, va bene lasciare il segno (come ho detto sopra), ma meglio farlo per cose positive che negative. Non credi?

Come scrivere una lettera di presentazione

Quando ci si candida per un lavoro è sempre consigliato accompagnare il curriculum vitae con una lettera di presentazione (a me no che non si tratti di una risposta ad un annuncio dove viene specificato di non farlo).
Solitamente una cover letter è lunga una pagina di foglio A4 – è consigliabile evitare categoricamente elaborati più lunghi – e deve includere esperienze ed aspirazioni del candidato. In una lettera di presentazione, nello specifico, è essenziale:

  • presentarsi;
  • menzionare il lavoro (o il tipo di lavoro) per il quale ci si sta candidando o, in caso si tratti di
    una candidatura spontanea, specificare quello che si ha intenzione di fare per l'azienda;
  • dimostrare che le proprie capacità ed elencare le esperienze fatte, concentrandosi su
    quelle più affini e coerenti con il lavoro per il quale ci si propone;
  • essere chiari, diretti e non annoiare il lettore (che al contrario deve essere invogliato a
    leggere il curriculum);
  • terminare con un invito all'azione (scrivendo ad esempio di essere disponibili ad un
    colloquio o chiedendo di essere chiamati/contattati dal selezionatore o datore di lavoro).

Ricorda: la lettera di presentazione deve essere un riassunto del tuo curriculum e, pertanto, essere coerente con quello che hai scritto lì.

Non usare una cover letter per tutti i lavori ai quali ti candidi, ma personalizza la stessa mettendo in risalto qualità e competenze che secondo te farebbero leva sui vari datori di lavoro o recruiter con cui ti metti in contatto.

Lettera di presentazione in aggiunta alla candidatura spontanea

Nel caso di candidatura spontanea, oltre a sfruttare i form spesso presenti nei siti aziendali (vi è quasi sempre una sezione dedicata a questo), potresti valutare l’idea di rivolgerti direttamente alla persona responsabile delle selezioni (datore di lavoro, manager HR etc.). Cerca insomma di scoprire il nome del responsabile delle assunzioni o prova a metterti in contatto direttamente col capo (senza mai essere insistente o invadente ovviamente). Questo potrebbe richiedere uno sforzo ulteriore ma, in molti casi, può fare la differenza, anche perché l'impegno che ci metterai dimostrerà quanto tu sia interessato veramente ad essere preso in considerazione dall'azienda a
cui ti stai proponendo.

Una candidatura spontanea, a differenza di quelle in risposta agli annunci, preclude anche un certo interesse per il settore e/o l'impresa a cui hai scelto di inviare il tuo cv. Questo, ovviamente, implica una conoscenza approfondita delle politiche aziendali, perciò è importante che tu questo lo chiarisca fin da subito nella cover letter. Come? Nomina un progetto o un risultato raggiunto dalla società che hai seguito con interesse, elenca i motivi che ti hanno spinto a proporti, parla di quello che vorresti fare e del perché ti vedresti bene a lavorare proprio lì.

Quando ti rivolgi alla nuova azienda (specie se stai inviando una candidatura spontanea) devi riuscire ad esprimere in poche righe quello che significherebbe per te entrare a far parte del team. Non essere troppo sdolcinato e cerca di mantenere sempre un tono appropriato. Mostra il tuo lato “umano”, i tuoi sogni e le tue ambizioni, in modo tale che chi ti sta leggendo si appassioni alla tua storia. Devi puntare ad essere un nome riconoscibile e non uno dei tanti.

La lettera di presentazione deve essere coerente con quanto hai riportato nel tuo curriculum personale, ma questo non vuol dire che deve essere un documento esplicativo dei vari elenchi presenti nello stesso. Recruiter e datori di lavoro, se sono interessati, possono sempre vedere quali sono i lavori che hai svolto negli ultimi anni o i tuoi titoli di studio dando una rapida occhiata al cv, pertanto nella lettera di presentazione devi riuscire ad esplicare ciò che questi ti hanno lasciato (cosa hai fatto, cosa hai imparato, i risultati che hai raggiunto etc.).

Cosa non scrivere in una lettera di presentazione: gli errori da evitare

Vi sono degli errori che, se commessi in fase di candidatura, azzerano completamente le possibilità di essere richiamati per un colloquio conoscitivo. Alcune cose non dovrebbero mai essere scritte o riportate in una lettera di presentazione. Tra questi, per esempio, rientrano:

  • errori grammaticali o sviste di ortografia;
  • frasi presuntuose;
  • bugie o informazioni contrastanti con quanto è stato scritto nel curriculum vitae;
  • attacchi diretti al precedente datore di lavoro o critiche a quello attuale.

Rileggi sempre ciò che hai scritto e, se puoi, chiedi ad una persona a te vicina (un amico o un familiare) di dare un'occhiata al testo. Spesso ciò che sfugge ad uno può essere evidente all'altro, per non parlare del fatto che il parere esterno di una persona può sempre fare comodo, anche per capire se quello che si vuole trasmettere viene effettivamente percepito da chi legge.

Come fare colpo sul selezionatore

Con la tua lettera di presentazione devi essere in grado di trasmettere autenticità ed entusiasmo ai recruiter. Se, per esempio, conosci l'azienda ed hai già utilizzato i suoi prodotti o servizi, nella cover letter potresti fare cenno di ciò. I datori di lavoro sono interessati ad assumere quelli che fino a poco tempo prima sono stati clienti affezionati, perché spesso si traducono in dipendenti altamente motivati e di successo.

Menziona il motivo per cui ammiri la società, evita però di essere troppo generico altrimenti potrebbero sembrare dei complimenti scritti a caso solo per fare bella figura. A tal proposito potrebbe tornarti utile fare cenno a qualche evento specifico o risultato recente raggiunto dall’azienda, insomma qualsiasi cosa che dia prova che il tuo interesse non sia improvvisato ma che abbia in realtà radici profonde.

Nella tua lettera devi anche mettere in risalto quelle che sono le qualità e le competenze che ti rendono perfetto per quella specifica azienda. Dovresti chiarire questa cosa fin dal primo paragrafo, menzionando il valore aggiunto che saresti in grado di apportare al team qualora venissi assunto.

Se si tratta del tuo primo impiego

Promuovere te stesso può essere complicato quando non hai alcuna esperienza lavorativa da riportare come esempio. Questo non vuol dire però che tu non abbia alcuna speranza, anzi, significa solo che devi mettere maggiore impegno nella stesura della tua lettera di presentazione.

Il primo paragrafo è la tua occasione per fare una bella prima impressione sul datore di lavoro.

Anche se ti ritieni perfetto per quella azienda, devi utilizzare esempi concreti che siano in grado di dimostrare perché sei adatto per quel lavoro e perché i responsabili della selezione dovrebbero dare un'opportunità proprio a te. Se hai fatto degli stage o esperienze extracurriculari in settori o aziende affini a quella per cui ti stai candidando menzionalo. Ricordati, specie se si tratta del tuo primo lavoro, di accennare al fatto che saresti interessato a valutare qualsiasi proposta di inserimento (stage, apprendistato etc.). Dimostrerai così la tua ambizione e voglia di metterti in gioco, senza contare il fatto che spesso questi contratti sono la porta di accesso ad un impiego più
duraturo e stabile.
Se sei ancora in difficoltà, prova a dividere la lettera – idealmente – in più sezioni:

  • la parte introduttiva dove ti presenti;
  • la parte centrale dove parli di quello che hai fatto;
  • la parte finale dove spieghi perché faresti la persona giusta su cui scommettere;
  • i saluti.

Dimostra sicurezza e voglia di fare e assicurati che la parte conclusiva abbia un tono ottimista.
Concludi insomma con una frase che incoraggi il responsabile delle assunzioni a mettersi in contatto con te. Quello che scriverai in poche righe, se esposto bene, potrebbe farti ottenere il tuo prossimo lavoro.

Lettera di presentazione: quanto può fare la differenza

Secondo uno studio recente svolto da CareerBuilder, il 65% dei datori di lavoro vede di buon occhio chi associa una lettera di presentazione al proprio curriculum vitae. Il 26% dei recruiter, invece, ha ammesso che legge prima le cover letter e solo dopo decide se passare o meno alla valutazione dei cv. Il 46% dei Responsabili delle Risorse Umane, in fine, ha dichiarato che una buona lettera di presentazione può dare la spinta giusta nella fase di selezione, portando a preferire al momento dell’assunzione un candidato che si è ben presentato rispetto a chi non è stato bravo.

Questo vuol dire che, anche se i recruiter non leggeranno mai la tua lettera di presentazione, ci sono alte probabilità che lo facciano in un secondo momento i datori di lavoro o i responsabili della selezione. Tra tutti i cv inviati si dovrà procedere con una selezione dei migliori e, a questo punto, la lettera allegata al cv potrà essere oggetto di valutazione.

Per non parlare del fatto che, anche quando né i recruiter né i datori di lavoro leggeranno le lettere, le candidature prive di essa potrebbero essere non valutate a priori. Questo perché, ritrovandosi di fronte un numero considerevole di curriculum, è probabile che i responsabili della selezione decidano di scartare a prescindere quelli non contenenti lettere di presentazione poiché considerati incompleti rispetto agli altri (che oggettivamente si sono impegnati di più).

Anche quando nell’annuncio è specificato che la lettera di presentazione è facoltativa è consigliato dunque inviarne lo stesso una. Se vuoi dimostrare che stai facendo sul serio e che sei la persona giusta non puoi tralasciare questi aspetti.

Ti serve una lettera di presentazione quindi? La risposta a questa domanda è: ovviamente sì.
Considerando che solo il 47% delle persone che sono alla ricerca di un lavoro ne ha una, questo ti darebbe un vantaggio non indifferente sugli altri. Un aspetto da non sottovalutare, soprattutto oggi che il mercato del lavoro si contraddistingue per una domanda sempre più crescente rispetto all’offerta.



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