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Le 10 domande da porsi prima di inviare un curriculum

Pubblicato il 23 maggio 2022 in Consigli Curriculum e Colloquio da Lorenzo Nincheri

Sei alla ricerca di un nuovo impiego e vorresti fare colpo sul selezionatore sin dal primo  istante? Stai revisionando il tuo CV ma hai il dubbio che sia incompleto? Allora sei capitato nel posto giusto.  

Nel corso dei prossimi paragrafi, infatti, andremo ad analizzare le 10 domande da porsi  prima di inviare un curriculum. Si tratta di alcuni suggerimenti molto utili che potranno aiutarti  ad identificare l'annuncio migliore per le tue esigenze e aumentare, così, le possibilità di  essere richiamato per un colloquio conoscitivo.  

L'annuncio di lavoro rispecchia le tue aspettative?  

Sembra una domanda scontata, ma in realtà non lo è. Prima di candidarsi ad un'offerta di  lavoro è indispensabile avere le idee chiare sul percorso professionale che si vuole  intraprendere. A tal proposito consigliamo a tutti i candidati di leggere attentamente ciò che è  riportato all'interno della Job Description e capire quali siano i requisiti richiesti, le mansioni  da svolgere, l'inquadramento previsto dal CCNL di riferimento e la retribuzione economica.  Se qualcuno di questi aspetti non ti soddisfa o non rispecchia le tue aspettative di carriera, è  meglio evitare di inviare la propria candidatura. Il rischio, infatti, è quello di perdere tempo  prezioso per nulla.  

Disponi dei requisiti richiesti?  

Ci sono dei ruoli professionali che richiedono specifiche competenze. Se un’azienda è alla  ricerca di un programmatore senior, ad esempio, avrà necessità di qualcuno che abbia  ottime conoscenze in campo informatico e di programmazione. Prima di inviare il proprio  curriculum, è indispensabile leggere attentamente quanto riportato nell'annuncio di lavoro e  capire se si è in possesso dei requisiti considerati come indispensabili.  Se non si sono acquisite nel corso del tempo tutte le skills richieste, è bene comunque  segnalare quelle su cui si è riusciti ad ottenere una certa dimestichezza. Ma se ci si accorge  che nella Job Description non compare nessuna skills di propria competenza, sarebbe  meglio lasciar perdere e passare all'annuncio successivo.  

Il CV è facile da leggere?  

Prima di inviare il proprio curriculum per candidarsi ad un'offerta di lavoro, è indispensabile  ricordare che saranno in molti a candidarsi per il medesimo ruolo. Per battere la  concorrenza, in questi casi, uno degli step fondamentali è quello di assicurarsi che il proprio  CV sia abbastanza semplice da leggere. Ma cosa significa nella pratica?  All’interno del documento di presentazione è opportuno riportare i propri contatti, le  precedenti esperienze lavorative e le skills acquisite nel corso del tempo. Ma bisogna anche  appurare che le informazioni siano state inserite in modo chiaro e comprensibile. 

Inserire testi troppo lunghi o di difficile comprensione, potrebbe portare il reclutatore a  scartare immediatamente la propria candidatura. Per agevolare il lavoro del selezionatore,  consigliamo di suddividere il contenuto in paragrafi, dove le informazioni fondamentali e i  requisiti necessari sono messi in evidenza, anche grazie all'utilizzo del grassetto.  

L'aspetto del documento è professionale?  

Questo è un altro quesito fondamentale da porsi prima di inviare il curriculum per un'offerta  di lavoro. Dal momento che questo documento di presentazione andrà a rappresentare il candidato, è necessario che da esso si riveli tutta la professionalità  del lavoratore.  

Selezionare con cura la foto del cv, scegliere un font pulito e senza troppi fronzoli, eliminare  qualsiasi elemento di distrazione (come emoji, simboli inutili e indirizzi email di difficile  comprensione) sono solo alcune delle accortezze in cui riporre la massima attenzione.  

Di quante pagine è composto?  

Il dono della sintesi è sicuramente un aspetto che viene apprezzato da parte dei reclutatori.  A tal proposito, viene generalmente consigliato ai candidati di realizzare un CV che non  superi le due pagine. Nel caso in cui questo parametro sia molto difficile da rispettare, è  consigliabile dare maggiore attenzione alle esperienze lavorative più recenti. O, comunque,  quelle più degne di nota e maggiormente attinenti a quanto richiesto nell'annuncio di lavoro.  Un altro suggerimento che può tornare utile in questi casi, riguarda le modifiche  sull'impaginazione del testo. Diminuire leggermente la grandezza del font o le dimensioni dei  margini permette sicuramente di guadagnare dello spazio utile.  

Le precedenti esperienze lavorative sono state descritte bene?  

Tra le informazioni che vengono studiate con maggiore attenzione da parte dei selezionatori  troviamo sicuramente la parte relativa alle precedenti esperienze lavorative del candidato.  Per ottenere fin da subito l'attenzione del selezionatore, consigliamo di riportare il ruolo che  si è ricoperto in azienda. Ma anche spiegare nello specifico le mansioni di cui si era  responsabili. In questo modo, il recruiter avrà l'opportunità di valutare se l'esperienza  acquisita in passato possa essere pertinente alla figura che sta cercando e quale sia il ruolo  più indicato per il candidato.  

La sezione dedicata ai contatti è completa?  

Sembrerà banale, eppure è un errore che molti candidati tendono a sottovalutare. La  sezione relativa ai contatti, ossia quella in cui vengono riportati l'indirizzo mail, il numero di  telefono e gli eventuali account social, ha un'importanza fondamentale. 

Il selezionatore, infatti, deve avere la possibilità di comunicare con il candidato in modo  facile e l'immediato. Proviamo ad immaginare, ad esempio, se il recruiter volesse fissare con  lui un colloquio conoscitivo ma il recapito telefonico risultasse inesistente e l'indirizzo mail  sbagliato. Dopo un paio di tentativi andati a vuoto, scarterebbe la candidatura in automatico  senza pensarci due volte.  

Quale contributo hai dato alle aziende in passato?  

I selezionatori valutano con estrema attenzione i numeri che il candidato è riuscito ad  ottenere nel corso delle proprie precedenti esperienze lavorative. A tal proposito,  consigliamo di riportare nel dettaglio gli specifici traguardi raggiunti.  

Ma facciamo un esempio pratico. Nel caso in cui si sia ricoperto il ruolo di responsabile di  reparto, è opportuno inserire informazioni più specifiche come: quante persone  componevano il proprio team di collaboratori? Qual era il budget a disposizione per  l'acquisto delle forniture? Quali sono le percentuali di incremento del fatturato che si sono  raggiunti? Di quante persone è composto il proprio portafoglio clienti? E così via.  

Hai specificato per quale mansioni ti candidi?  

All'interno del CV sarebbe opportuno indicare con termini chiari e semplici quale sia la  posizione per cui ci si candida. E’ bene fare molta attenzione a questo dettaglio, perché  accade molto spesso che i candidati descrivano il ruolo a cui solo all'interno del testo della  mail e non nel proprio documento di presentazione.  

Eppure, non bisogna dimenticare, che molto spesso i selezionatori che ritengono più  interessanti determinati CV, li stampano per visionarli in un secondo momento. Se, però,  questa informazione dovesse mancare, è possibile che il recruiter faccia confusione e,  magari, proponga il candidato un ruolo diverso rispetto a quello per cui si era proposto.  La posizione migliore in cui inserire questo dettaglio, è in prima pagina, meglio se all'inizio e  in concomitanza della propria biografia o dei contatti.  

Hai scritto i tuoi obiettivi professionali?  

Riportare all'interno del proprio CV i propri obiettivi professionali è un dettaglio che, in un  primo momento, potrebbe sembrare come trascurabile. Eppure, viene valutato con estrema  attenzione da parte dei selezionatori.  

Sapere che, ad esempio, un candidato aspira a ricoprire un ruolo manageriale, mette il  selezionatore nella condizione di poterlo valutare anche per ricoprire figure con maggiori  responsabilità. Se, invece, l'idea di partenza del lavoratore è quella di non superare un certo  numero di ore lavorative settimanali, il recruiter avrà un'idea più chiara di quale tipologia di  contratto proporgli.



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