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Curriculum senza esperienze lavorative: cosa scrivere

Pubblicato il 14 dicembre 2020 in Consigli Curriculum e Colloquio da Lorenzo Nincheri

Sei uno studente che si sta approcciando al mondo del lavoro? Devi preparare un curriculum vitae ma sei senza esperienze? La tua paura più grande è quella di candidarti per un impiego presentando una pagina vuota? Non ti preoccupare, sei capitato nel posto giusto. Quelli che andremo a scoprire oggi sono i suggerimenti per redigere un cv senza esperienze. E approfondiremo quali sono le cose da scrivere e quale modello è meglio utilizzare per attirare l’attenzione del recruiter.

Il modello da utilizzare

In genere per la realizzazione di un buon cv l’ideale sarebbe utilizzare un modello di tipo cronologico. Ma, se sei uno studente o hai da poco completato gli studi, questa sezione potrebbe apparire scarna. Anzi, diciamo proprio che il rischio è quello di esaltare agli occhi del recruiter dei grossi buchi temporali tra un impiego e l’altro. E’ buona norma, quindi, utilizzare un tipo di impaginazione che riesca a mettere in risalto le capacità che hai acquisito negli ultimi anni, le tue conoscenze in ambito informatico e linguistico, le tue passioni e ciò che fai nel tempo libero. La cosa migliore sarebbe quella di utilizzare uno schema di tipo combinato. Tenendo bene a mente, tuttavia, che le aziende che stanno cercando personale da inserire in stage, tirocinio o prima esperienza, sanno perfettamente che la sezione relativa ai precedenti impieghi non sarà colma di indicazioni.

Cosa scrivere

Anche se non hai alle spalle delle esperienze lavorative, ti consigliamo di metterti come
obiettivo la realizzazione di un cv che riempia almeno una pagina A4. Ma cosa è giusto
riportare e cosa è meglio evitare di scrivere?
Innanzitutto parti inserendo i tuoi dati anagrafici, la tua residenza e il domicilio (se sono
diversi) e i tuoi contatti. Riporta queste informazioni in primo piano e in modo ordinato, così il recruiter saprà subito come fissare un eventuale colloquio conoscitivo con te senza perdersi tra le righe della pagina.

I successi scolastici

E’ buona norma, in questi casi, inserire anche i tuoi successi scolastici. Soprattutto se sei
uno studente o se hai terminato il ciclo di studi da poco. Se, ad esempio, hai vinto un premio, scrivilo. Ma riporta anche eventuali menzioni d’onore che ti sono state assegnate, corsi extra frequentati.

Attività scolastiche


Con il termine di “attività scolastiche” ci riferiamo a quelle che riguardano l’istituto che hai frequentato, ma nell’orario extra rispetto alle lezioni tradizionali. Ci riferiamo, ad esempio, alle collaborazioni con il giornalino della scuola, alla partecipazione alle conferenze o al ruolo di rappresentante degli studenti.

Attività extrascolastiche

Perfette da inserire all’interno di un cv senza esperienze lavorative sono anche le attività
extrascolastiche. Via libera, quindi, alle partecipazioni ad associazioni di volontariato, a club sportivi o al gruppo degli scacchi.

Lavori estivi

Un recruiter apprezza molto quando si ritrova davanti il cv di uno studente in cui vengono
segnalati i lavori estivi che ha svolto durante il periodo di interruzione delle lezioni. In questo caso, ti consigliamo di indicare sia il tuo ruolo che le mansioni che hai svolto. Questi dettagli dimostrano voglia di fare, che tanto piace ai nuovi datori di lavoro.

Sezioni da aggiungere 

Con i suggerimenti che ti abbiamo segnalato nei paragrafi precedenti, dovresti avere già raccolto abbastanza materiale per riempire un po’ di spazio. Ma, nel caso in cui tu non abbia avuto la possibilità di integrare il tuo percorso scolastico con premi particolari o attività scolastiche o extrascolastiche rilevanti, non andare nel panico.
Tieni a mente che chi si occupa di fare la selezione del personale non prende in considerazione solo i voti. Ma moltissime altre cose. Valuta, ad esempio, quelle che sono le tue attitudini e la tua personalità. E, soprattutto i tuoi obiettivi nella vita.
Quando stai per metterti a scrivere il cv, quindi, pensa alle tue aspirazioni e cerca di
immedesimarti nel recruiter che lo sta leggendo. Dalle tue parole si capisce bene cosa vuoi fare da grande? Ecco di seguito dei suggerimenti per eventuali sezioni da aggiungere, che possono aiutarti nell’impresa.

Vacanze studio

La vacanza studio è un ottimo punto di partenza. Se hai trascorso un periodo, seppur breve, di soggiorno all’estero è bene riportarlo. Se poi, durante questo lasso di tempo, hai svolto dei corsi o delle attività, anche meglio.

Certificazioni linguistiche

Nel caso non avessi avuto la possibilità di trascorrere un periodo di studio o lavoro all’estero, puoi sempre riportare nel cv eventuali certificazioni linguistiche ottenute con il relativo livello. Conoscere una lingua straniera ti mette sempre un passo avanti rispetto agli altri candidati.

Progetti formativi

Capita spesso che le associazioni della tua città organizzino corsi formativi di vario genere. Soprattutto a livello professionale. Se ne hai frequentato uno (o più di uno) ricordati di segnalarlo. Dimostrerai così di essere una persona che ha voglia di imparare.

Sport e hobby

Anche gli sport e gli hobby sono un ottimo modo per far conoscere la propria personalità e il proprio stile di vita. Se, ad esempio, fai parte di una squadra di calcio o di una classe di danza, il recruiter ti identificherà come qualcuno che sa prendersi degli impegni e che li porta avanti, nonostante le difficoltà.

Cosa evitare

Nei paragrafi precedenti ti abbiamo dati numerosi suggerimenti utili per riempire il tuo curriculum vitae senza esperienze. Quello che andremo ad approfondire di seguito,  invece, sono gli errori da evitare di commettere. Quando si redige un cv, può capitare spesso di incappare in sviste che possono mettere in cattiva luce la tua persona o che possono essere la causa della mancata chiamata per il colloquio conoscitivo.

Descrizioni troppo lunghe

Uno degli sbagli che si fanno in buona fede le prime volte che si scrive un cv è quello di dilungarsi in descrizioni troppo lunghe. Certo, noi ti abbiamo detto prima di porti come obiettivo quello di scrivere almeno una pagina. Ma questo non significa allungare la minestra in modo eccessivo. Bene quindi riportare le mansioni di un lavoretto estivo o il tuo ruolo all’interno di un’attività scolastica. Evita però di essere ridondante.
Per intenderci, se in estate hai fatto il cameriere, è giusto che riporti come mansioni anche il compito di prendere gli ordini al tavolo. Ma se ti sei occupato solo di servire i clienti, scrivi solo quello. Meglio un cv con due righe in meno rispetto a uno lungo e dove, stringi stringi, non c’è scritto niente di rilevante.

Io, io, io

Il tuo cv parla di te. Questo è chiaro. Ma da quello che hai scritto non deve passare
l’immagine che ci sei solo tu. Questo significa che se hai ottenuto un premio ad un concorso di poesia per una tua opera, è giusto che te ne prendi tutto il merito.
Ma se, invece, eri inserito all’interno di una compagnia teatrale con cui avete partecipato ad una tournée, è opportuno segnalare le attività di gruppo e quello che avete fatto (insieme) per ottenere quel risultato. Ricordati bene che i recruiter apprezzano molto le persone che sanno cosa significa lavorare in gruppo.

Hobby di dubbio interesse

Quando parliamo di hobby di dubbio interesse ci riferiamo a quelle cose che possono essere svolte al di fuori dell’ambito scolastico e che, per ovvi motivi, non sarebbe il caso di inserire nel proprio curriculum. Ma ti riportiamo di seguito alcuni esempi, giusto per capirci meglio. Se fai parte di un team che organizza eventi come feste scolastiche o assemblee di istituto va benissimo segnalarlo. Se, invece, ti piace solo andare la sera in discoteca con gli amici a fare festa fino a mattina, meglio evitare.
Se ami passare i pomeriggi davanti alla tv, non occorre che lo riporti nel cv. A meno che tu non sia un appassionato di film o di piccolo schermo e stai seguendo dei corsi da regista, visual merchandising o pubblicità. Nel caso, invece, in cui la tua sezione legata agli hobby nel tempo libero sia un po’ vuota, ma ti piace leggere libri, puoi sempre segnalare gli ultimi due libri che hai letto che ti sono piaciuti (e perché li hai così tanto amati). La lettura è sempre un buon punto di partenza per capire la personalità di una persona e per iniziare una conversazione durante un colloquio conoscitivo.



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