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Come vengono valutati i curriculum dagli addetti alla selezione del personale

Pubblicato il 10 dicembre 2021 in Consigli Curriculum e Colloquio da Lorenzo Nincheri

La valutazione di un curriculum vitae è un processo molto importante da cui deriva la  scelta del candidato giusto per ricoprire una determinata posizione professionale. Per  questo motivo gli addetti alla selezione del personale devono essere in grado di valutare  accuratamente i CV che arrivano in azienda. Un lavoro non facile e ricco di responsabilità  ma troppo importante per essere trascurato o affrontato con superficialità. Ecco su quali  fattori bisogna concentrarsi per valutare adeguatamente un CV. 

L’importanza di un’attenta valutazione 

La valutazione del curriculum vitae è un processo particolarmente delicato ed importante  per un’azienda, perché consente di individuare il candidato giusto, quello capace di dare  un valore aggiunto alla realtà imprenditoriale stessa. Il processo di recruiting prevede  l’analisi attenta delle competenze dei candidati ma anche un pizzico di intuito, valutando  non solo l’insieme delle qualità professionali ma anche quelle personali. Assumere il  dipendente perfetto tra la miriade di candidature che arrivano ogni giorno alle aziende è  sicuramente complesso ma allo stesso tempo possibile. Gli addetti alla selezione del  personale devono essere pronti ad analizzare i CV nel minor tempo possibile, limitando i  margini di errore nella scelta dei futuri dipendenti. Il processo di recruiting inizia proprio  dalla valutazione dei curriculum. Se si compiono errori in questa fase si avrà una perdita di tempo e denaro, con la scelta di candidati che in realtà potrebbero non essere idonei.  Come fare? Come procedere limitando il più possibile i margini di errori? 

Come valutare adeguatamente un curriculum 

L’idonea valutazione dei curriculum non può assolutamente prescindere dalle informazioni  contenute al suo interno. Tuttavia, tale documento deve essere letto non solo tenendo in  considerazione il suo contenuto, ma anche la forma con cui si presenta. Ad esempio,  alcuni elementi fondamentali da tenere in considerazione sono: la lunghezza del  documento, la struttura grafica, la cura nei dettagli, gli eventuali errori grammaticali. Si  tratta di componenti che forniscono al selezionatore un’impressione generale del  candidato, utile per fare una valutazione iniziale. Ecco alcuni elementi che gli addetti alla  selezione del personale devono tenere in considerazione quando procedono con la  valutazione del documento. 

La lettera di presentazione 

Leggere la lettera di presentazione aiuta a comprendere meglio le informazioni contenute  nel curriculum. Infatti, si tratta di una modalità per stabilire un contatto iniziale con  l’azienda attraverso uno strumento più dinamico e personale. La lettera di presentazione  consente agli addetti alla selezione del personale di capire se le qualità del candidato sono davvero quelle ideali, quelle che servono all’azienda in quel preciso momento. Una  persona poco qualificata avrà problemi a scrivere una buona lettera di presentazione  senza utilizzare dei modelli standard già esistenti. L’attenta analisi di tale lettera può  davvero diventare il primo filtro per ottimizzare l’intera procedura di selezione. 

La lista di controllo 

Anche se negli annunci di lavoro sono elencati i requisiti richiesti, possono arrivare anche  candidature da persone che non hanno le competenze e conoscenze richieste. Per questo motivo, quando il selezionatore va ad analizzare i curriculum, deve crearsi una lista di  controllo delle competenze che il candidato deve possedere per poter svolgere al meglio  quel determinato lavoro. Questa lista sarà utilizzata per la scrematura dei CV pervenuti. Chi, con le proprie competenze, non rientra in essa verrà scartato. 

Stabilità e coerenza nella storia lavorativa 

Cercare una certa stabilità e coerenza nella storia lavorativa di un candidato è molto  importante. Un recruiter dovrà concentrarsi a trovare nel CV quelle problematiche che  potrebbero effettivamente superare i vantaggi, così da scartare i non idonei. Attenzione a: 

  • lunghe pause tra un lavoro e l’altro: in questo caso il problema non sono le pause  effettive tra un lavoro e l’altro, ma le lacune che si possono formare nella carriera professionale del candidato; 
  • eccessivi passaggi lavorativi: cambiare troppo spesso lavoro potrebbe essere un  campanello d’allarme per i recruiter, dimostrando la poca inclinazione al lavoro ed  impegno dei candidati; 
  • presenza di errori nel curriculum: un documento pieno di errori, articolato e  strutturato male non è certo un buon biglietto da visita. Inviare alle aziende un CV  poco curato è un segnale dell’effettiva mancanza di attenzione nei particolari; 
  • informazioni poco attinenti al contesto: inserire informazioni non attinenti al contesto è un modo per far perdere di valore un curriculum. Ad esempio se inserite troppi  interessi personali potreste dare l’impressione di essere una persona che non sa bene come riempire gli spazi con informazioni che possono davvero essere  importanti, come quelle connesse alla carriera ed alla formazione.  

Questi sono alcuni elementi che i recruiter tengono a mente per cercare stabilità e  coerenza nelle informazioni presenti nel CV.  

Attenzione al linguaggio utilizzato 

Talvolta alcuni candidati utilizzano un linguaggio particolarmente ambiguo, che non dice  nulla. Il tutto potrebbe essere fatto per mascherare l’effettiva mancanza di conoscenze e di competenze. Ad esempio espressioni come: “ho partecipato a”, “ho familiarità con” non  comunicano nulla sulla reale qualità del lavoro svolto. Dunque, si tratta delle classiche  affermazioni che potrebbero depistare e spingere alla scelta della persona sbagliata per  ricoprire quella determinata posizione professionale.  

Sì al rigore, ma senza esagerare 

Essere rigorosi nell’analisi dei curriculum è necessario, l’importante è non cadere  nell’eccesso. Il recruiter deve sempre mantenere una mente aperta. Assicuratevi che i  candidati abbiano le competenze essenziali o almeno le capacità per poter acquisire parte  di queste durante un percorso formativo in azienda. Ad esempio, se un candidato ha avuto una lunga pausa dal lavoro per motivi di salute o problematiche particolari, tenete conto di  tali spiegazioni nel processo di valutazione, senza cadere a conclusioni affrettate.

Questi sono alcuni elementi fondamentali che gli addetti alla selezione del personale  devono tenere in considerazione quando analizzano attentamente un curriculum  pervenuto in azienda. Ovviamente si tratta di un processo che richiede tempo ed una  particolare attenzione, ma che deve essere svolto con serietà e coerenza, per assicurare  l’assunzione della manodopera che realmente può portare un valore aggiunto.



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