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Come lasciare il lavoro senza tagliare i ponti

Pubblicato il 28 settembre 2020 in Consigli posto di lavoro da Lorenzo Nincheri

Stai seriamente pensando di lasciare il tuo posto di lavoro? Non riusciresti a resistere un solo istante in più in quell’ufficio? Non sei soddisfatto della tua professione, del rapporto con il capo e con i tuoi colleghi? Oppure hai trovato il lavoro dei tuoi sogni? Ebbene, ricordati che, anche se stai per abbandonare il lavoro, è consigliabile congedarsi nel miglior modo possibile, in maniera professionale, leale ed educata. Ecco come lasciare il lavoro senza tagliare i ponti con colleghi e dirigenti, lasciando un buon ricordo di te e del tuo impegno nel corso degli anni.

Abbandonare il lavoro evitando passi falsi

Capita di voler o dover cambiare lavoro nel corso della vita. I motivi che spingono a tale decisione possono essere davvero svariati. Se anche tu ti senti insofferente, poco stimolato, poco sereno e stai seriamente considerando l’idea di lasciare il lavoro, respira profondamente e ricorda di non “perdere le staffe”. Lasciare il lavoro è una fase molto delicata della vita professionale. In fondo stai per dire addio al tuo vecchio ufficio, alle scartoffie, ai colleghi con cui hai comunque condiviso un percorso della tua vita (nel bene o nel male). Ricorda che uscirai dal tuo ufficio cambiato, non sarai più la stessa persona di quando accettasti quella professione. Le realtà lavorative ci cambiano profondamente, insegnandoci cose che prima non conoscevamo, ci insegnano ad instaurare rapporti professionali, impariamo come organizzare il nostro lavoro e tanto altro. Per questo motivo è sempre bene, congedarsi in maniera professionale, educata e signorile. Cerca di non fare passi falsi di cui potresti pentirti, come ad esempio intavolare discussioni, buttare veleno sui colleghi e sui dirigenti, tutto questo non giova alla tua reputazione. Licenziati in maniera da portare dei benefici sia a te stesso che al tuo datore di lavoro. In un mondo di incertezze, un domani potresti avere di nuovo bisogno del tuo ex datore di lavoro. Ecco come lasciare il lavoro senza tagliare i ponti salvaguardando la tua reputazione.

Perché stai pensando di lasciare il lavoro?

Prima di procedere, fermati un attimo e pensa realmente alle motivazioni che ti portano a voler cambiare lavoro. Nel migliore dei casi, hai ricevuto una nuova proposta di lavoro. In questo caso, cerca di fare una lista dei pro e dei contro, pesa su una ipotetica bilancia i due lavori, per vedere quale dei due realmente convenga di più. Altra motivazione che potrebbe portarti a voler lasciare il lavoro sono i cattivi rapporti con colleghi e dirigenti, oppure hai la necessità di trasferirti in un’altra città, magari all’estero. Ed ancora, potresti sentirti stressato, oppresso, privo di vitalità a causa del lavoro che svolgi ma che non ami assolutamente. In questo caso, prima di cadere in totale depressione, meglio cercare altro ed aprirsi a nuove avventure ed esperienze professionali, magari più vicine ai tuoi interessi e passioni. Il lavoro dei sogni esiste, devi solo essere bravo nel saperti destreggiare al meglio nel mare delle offerte professionali.

Scrivi una lettera di dimissioni da presentare al capo

Un primo step da fare nel caso in cui tu voglia lasciare il lavoro è quello di scrivere una lettera di dimissioni. Dedica del tempo per la stesura di questa lettera, che informerà il tuo capo della tua decisione professionale. Sii chiaro e sintetico, evitando qualsiasi tipo di negatività. Esponi liberamente ed in modo professionale le tue ragioni, ringraziando l’azienda ed il capo dell’opportunità che ti hanno dato. Parla con i dirigenti anche a voce, fissando un appuntamento. Ricordati di essere sereno, non apparire nervoso o teso. 
Devi essere sintetico, preciso, chiaro e grato della carriera lavorativa che stai per lasciare. In fondo qualsiasi azienda ama essere lodata e stimata, anche dai professionisti che decidono di licenziarsi.

Presenta le tue dimissioni in anticipo

Non puoi assolutamente lasciare il tuo posto di lavoro dall’oggi al domani. Nei contratti è indicato il preavviso con cui devi comunicare le tue dimissioni. Solitamente si tratta di due settimane, il tempo che consente al tuo capo di trovare un valido sostituto che prenderà il tuo posto in azienda. Dunque, comunica anticipatamente le tue dimissioni, e continua a fare il tuo lavoro in maniera professionale fino all’ultimo giorno che passi in ufficio. Non commettere l’errore di molti, ossia quello di impigrirsi, non svolgendo più il proprio compito, pensando che tanto ormai quel lavoro non è più un problema loro. Sii superiore, professionale e preciso fino all’ultimo giorno. In questo modo lascerai un buon ricordo di te. I capi ed i colleghi ti ricorderanno come un valido professionista, che fino alla fine si è impegnato per il bene dell’impresa.

Porta a termine tutto ciò che avevi incominciato

Prima di andare via e dire addio al tuo vecchio lavoro, cerca di portare a termine tutto quello che avevi avviato. Se hai del lavoro da finire e consegnare, fallo prima che lasci il tuo posto di lavoro. Se non riesci a finire tutto in tempo, fai in modo che questi progetti possano essere compresi e completati da chi prenderà il tuo posto in ufficio. Altro compito che ti renderà onore è quello di “passare il testimone” nel miglior modo possibile. Cerca di spiegare tutte le caratteristiche del lavoro che stai lasciando al tuo sostituto. Sii gentile, paziente e rispettoso, in fondo si tratta di una new entry che ancora non conosce tutte le dinamiche aziendali e lavorative. Sarebbe carino se lasci il tuo recapito telefonico a colui che prenderà il tuo posto, così, in caso di problemi o di domande, potrà tranquillamente contattarti.

Libera l’ufficio da tutti i tuoi effetti personali

Sembra quasi la scena di un film, quando il protagonista si ritrova a dover mettere in una scatola di cartone tutti i suoi effetti personali presenti in ufficio. Ebbene è quello che toccherà fare anche a te nel momento in cui lasci il tuo lavoro. Libera l’ufficio da foto, matite, penne, cornici, e tutti gli effetti personali che ti hanno fatto compagnia nelle tue giornate lavorative. Prima di andare via, consegna all’azienda gli oggetti che ti aveva affidato in dotazione, come ad esempio telefoni aziendali, chiavi, tesserini e tanto altro ancora. Ricordati di non portare con te informazioni private e strategiche appartenenti all’azienda, con l’idea che potranno esserti utili in futuro, in quanto commetterai un vero e proprio reato di furto o violazione del segreto professionale.

Saluta e ringrazia

Prima di uscire definitivamente dall’azienda che ti ha ospitato, fermati a salutare i tuoi ex compagni di avventura professionale. Rivolgi un sorriso a tutti, anche a quei colleghi che davvero non sopporti a cui ne canteresti di cotte e di crude. Ricorda, la gentilezza, la positività, l’educazione ripagano sempre. Ringrazia il capo ed i dirigenti per averti permesso di fare un’importante esperienza professionale, per il tempo che ti hanno dedicato e per le attenzioni ricevute. La fine di un percorso è sempre emozionante, sia nel bene che nel male. 

Lasciare il posto di lavoro nel miglior modo possibile, conservando buoni rapporti con tutti è fattibile, dipende solamente da come imposti la cosa e da come ti comporti. Avere nemici o portarsi dietro rancori, malumori ed incomprensioni non farà bene a te ed alla tua futura carriera professionale.



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