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Come gestire le critiche: 5 strategie per affrontarle

Pubblicato il 15 ottobre 2019 in Lavoro

L'articolo che segue è dedicato ad una situazione che è stata provata da tutti noi: subire una critica. Scopriamo quindi cinque strategie su come gestire le critiche e affrontarle in maniera vincente. Queste strategie possono essere applicate nelle situazioni di tutti i giorni, a partire dal luogo di lavoro. Cominciamo.

#1 Ascolta con attenzione

La prima strategia che ti suggeriamo per gestire le critiche è quella di ascoltarle con attenzione. È importante ascoltare le osservazioni che ci vengono indirizzate per capire che tipo di commento stiamo subendo. Impara a dividerle in costruttive e non costruttive; queste ultime sono quelle fini a sé stesse, dette probabilmente con parole e toni che possono risultare offensivi e che non sembrano aggiungere nulla se non un commento indesiderato in quanto tale.

Un esempio? “Non sei stato capace di rispondere al cliente”. Una critica formulata in questo modo non aggiunge nulla, ma questo non significa che non debba essere tenuta in considerazione.

Le critiche costruttive sono invece quelle che esprimono una valutazione in merito ad un comportamento o ad un’azione, ma che sono palesemente motivate dall’intento di farci modificare questo comportamento con un fine positivo. Sempre utilizzando l'esempio precedente, una nota costruttiva potrebbe essere: “La risposta che hai dato al cliente a mio parere meritava un po’ di attenzione maggiore per risolvere il suo problema”. Qualsiasi sia la tipologia, tienile in forte considerazione utilizzando anche la strategia successiva.

#2 Mettiti in discussione

Se ritieni che la critica che hai ricevuto possa essere in qualche modo motivata, potrebbe essere utile rimettersi in discussione. La strategia che ti consigliamo è quella di partire dall’affermazione di cui sei oggetto per rivalutare atteggiamenti o comportamenti che hai tenuto e che magari avrebbero potuto essere diversi.

Questa strategia è valida sia per le critiche costruttive sia per quelle che non sono tali. Mettersi in discussione non significa però necessariamente riconoscere di aver commesso un errore, ma solo essere disposti a rivalutare il fattore che ha scatenato quella critica, che potrebbe anche rivelarsi del tutto immotivata.

In questo caso ne trarrai comunque un vantaggio: riflettere sulle valide motivazioni che ti portano a un determinato comportamento.

#3 Gestisci le emozioni (e non criticare)

Le critiche ricevute in alcuni contesti, come ad esempio quello lavorativo, se sono subite da persone con aspetti caratteriali influenzabili dai commenti degli altri, come nel caso delle persone permalose, irascibili o timide, potrebbero causare una serie di emozioni molto diverse.

La terza strategia che ti consigliamo di adottare è quella di provare a gestire le emozioni che i pareri degli altri potrebbero suscitare. Gestire non equivale a reprimere; reagisci, tenendo sempre però presente che la critica riguarda un’azione o un aspetto, e non la tua persona. Parleremo meglio di quest'aspetto nel prossimo consiglio.

La gestione delle emozioni dovrebbe implicare anche di frenare la tentazione di criticare a tua volta. Rispondere a una critica con un’ulteriore critica equivalente o superiore non farà altro che peggiorare il clima o i toni della discussione ed in secondo luogo trasformerà entrambe le critiche in giudizi non costruttivi che non condurranno a nessun risultato per nessuna delle parti in causa.

#4 Circoscrivi la critica

Come accennavamo nel paragrafo precedente, la quarta strategia che ti consigliamo per gestire le critiche è quella di circoscrivere la critica stessa. Non dimenticarti mai che si giudica un aspetto, un atteggiamento o un’azione, ma non la persona in generale. In precedenza ti abbiamo però consigliato di metterti in discussione; questo è collegato al consiglio che ti stiamo dando in questo momento; vediamo come.

Tieni presente che mettersi in discussione non significa svalutare completamente il proprio operato o te stesso, né tantomeno la persona che ti ha criticato. Più semplicemente significa valutare quel commento nel contesto determinato e circoscritto.

Se ad esempio ricevessi una critica in ambito lavorativo nel quale si afferma che non sei stato in grado di organizzarti al meglio, dovresti leggerla come un commento relativo al solo ambito del tuo impiego e a quel momento specifico; non deve quindi essere estesa implicitamente a tutti gli ambiti della tua vita.

Questa strategia dovrebbe essere presa in considerazione soprattutto dalle persone che magari, per questioni caratteriali, tendono a svalutare il proprio operato, giudicandosi negativamente anche per quanto riguarda critiche molto specifiche o appunto, circoscritte.

#5 Scrivi quello che hai imparato

L'ultima tecnica che ti consigliamo per gestire le critiche è quella di scrivere quello che hai imparato dai commenti ricevuti. Potresti annotarli su un quaderno o su un file del tuo PC o del telefono, segnando non sono la critica ma anche la tua reazione e le strategie che hai messo in atto per gestire la questione.

Questi appunti nel tempo si trasformeranno in una sorta di manuale che potrai rileggere quando lo desidererai, ma che ti aiuterà anche a verificare se ci siano delle note o delle tematiche ricorrenti. In questo caso potresti valutare meglio le motivazioni che possono spingere a questi commenti e verificare se effettivamente questi siano fondate o meno.

Speriamo che i consigli che ti abbiamo dato per gestire le critiche possano esserti utili; tieni presente che saperle gestire efficacemente si trasformerà in un punto di forza che ti aiuterà a contrastare le osservazioni immotivate e in un vantaggio ancora maggiore qualora riuscissi a trarre davvero insegnamento da quanto ti viene detto, costruttivo o meno che sia.



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