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6 modi per renderti interessante durante un colloquio

Pubblicato il 28 settembre 2021 in Consigli Curriculum e Colloquio da Lorenzo Nincheri

Trovare un lavoro non è facile, così come non è scontato fare una buona impressione al colloquio.  La concorrenza è davvero tanta e non sai mai cosa aspettarti. Non sempre è facile uscire vincenti da  un colloquio di lavoro, soprattutto se non conosci bene come rispondere alle varie domande che i  recruiter ti pongono nel corso dell’intervista stessa. Ecco alcuni consigli su come riuscire a renderti  interessante, aumentando le tue possibilità di ottenere il lavoro tanto desiderato.  

Il colloquio di lavoro non è qualcosa di scontato 

Prima di tutto è necessario adottare una serie di comportamenti e tecniche in grado di renderti  davvero interessante agli occhi degli addetti alla selezione del personale. In fin dei conti devi fare in modo di far conoscere al meglio le tue competenze, la tua professionalità e voglia di lavorare.  Ovviamente non sei l’unica persona che desidera ricoprire quel preciso ruolo professionale, dunque  dovrai dare il meglio per renderti interessante durante il colloquio. Tutto questo senza esagerare,  senza diventare inopportuni. Insomma, avrai bisogno di tanta concentrazione, fermezza e  determinazione. Come farsi notare dai recruitr in fase di colloquio?  

Arriva al colloquio preparato 

I colloqui di lavoro improvvisati, dove i candidati non sanno bene a cosa vanno incontro ed alle  domande a cui si troveranno a dover rispondere, solitamente non portano a buoni risultati. Per tale  motivo è importante arrivare preparati all’intervista con i recruiter. Questo significa raccogliere  informazioni sulla realtà professionale a cui ti sei candidato, sul capo e sugli stessi addetti alla  selezione del personale. In particolare informati sulle attività svolte dall’azienda, sulla mission,  ambiente lavorativo, sulla posizione dell’impresa sul mercato. Tutte queste notizie puoi trovarle sul  web, oppure parlando con persone che lavorano o hanno lavorato presso quella realtà professionale.  Se ti mostri informato, interessato, attento alla vita dell’azienda, farai sicuramente una prima buona  impressione.  

Pensa con attenzione alle domande ed alle risposte 

Anche se i colloqui di lavoro non sono mai uguali tra di loro, ci sono delle caratteristiche comuni da non sottovalutare. Ad esempio, durante le interviste i recruiter pongono ai candidati alcune  domande che non cambiano da colloquio a colloquio.  Solitamente una di queste è: “Parlami di te”. Si tratta di un quesito che potrebbe sembrare banale,  ma che mette in difficoltà tanti candidati. Per non rimanere a bocca chiusa, per non farti vedere  titubante, incerto e perso, preparati una risposta in grado di mettere in evidenza le tue capacità  professionali. Ad esempio, parla di te, delle tue competenze, delle conoscenze, delle precedenti  esperienze lavorative, delle soft e hard skills che oggi sono di vitale importanza. Questa  presentazione di te stesso non dovrà essere infinita. Raccontarti in un paio di minuti è più che  sufficiente, senza annoiare il recruiter. Altra classica domanda che viene fatta in fase di colloquio è:  “mi dica 3 suoi difetti e 3 pregi”. Anche in questo caso è fondamentale preparare un’adeguata  risposta, che presuppone il conoscere se stessi in maniera profonda. Dunque, prima di recarti a  colloquio, pensa a quali possono essere i tuoi pregi e difetti, quali sono i tuoi punti di forza e quali i  punti deboli. Non lasciare nulla al caso.  

Sìì puntuale 

La puntualità è una caratteristica ben accetta sia nella vita privata che in quella professionale.  Attenzione, perché questo non vuol dire presentarsi al colloquio con largo anticipo. Per fare una  buona impressione è sufficiente presentarsi massimo 10 minuti prima dell’orario fissato. In questo  modo apparirai professionale, rispettoso e senza l’ansia di dover arrivare con largo ed inutile  anticipo. 

Poni le domande giuste 

Colloquio non significa solo dover rispondere alle domande del recruiter, ma vuol dire essere in  grado di porre a tua volta dei quesiti agli addetti alla selezione del personale. Fare le domande  giuste è una carta vincente, perché ti mostra interessato, dinamico e sicuro di  te stesso. Ad ogni modo ce ne sono alcune da evitare, come ad esempio quelle sulla remunerazione,  le ferie e feste varie. Nota bene, questo non significa che tali domande siano bandite, ma che ci sarà  un’altra occasione per farle. Ci sono poi una serie di interrogativi che potrai porre senza apparire  banale, come ad esempio:  

  • Cosa si aspetta l’azienda da me? 
  • Quale sarebbe nello specifico il mio ruolo all’interno dell’azienda? 
  • Quale potrebbe essere la mia crescita professionale in questo team di lavoro? Quando potrò avere una risposta sull’esito del mio colloquio di lavoro? 

Non devi avere paura ed essere timoroso ma devi sentirti libero di poter porre a tua volta dei quesiti  ai recruiter, senza diventare spudorato e poco rispettoso. Domandare è anche un segnale di curiosità, e la curiosità è il motore della crescita e della competizione.  

Fai attenzione alla comunicazione verbale e non verbale 

La comunicazione verbale è importante in fase di colloquio e non solo. Utilizza un tono di voce  pacato, tranquillo, non alterato, in modo da non infastidire il tuo interlocutore. Allo stesso modo  devi fare attenzione anche alla comunicazione non verbale, fatta dall’insieme dei tuoi movimenti,  postura, espressione e tanto altro. Ecco alcuni consigli importanti: 

  • la stretta di mano deve essere decisa ancor meglio se accompagnata da un sorriso; fai attenzione a non sederti prima del recruiter. Se sei già seduto nella stanza e stai  aspettando il selezionatore, alzati quando questo entra nella stanza; 
  • evita di incrociare le braccia perché si tratta della tipica posizione che comunica chiusura  verso il tuo interlocutore; 
  • Sii naturale e mantieni il contatto visivo con il recruiter evitando di abbassare lo sguardo  oppure di parlare guardando altrove.  

Si tratta di alcune accortezze che ti aiuteranno a fare una buona impressione in fase di colloquio.  

Conosci in maniera adeguata il tuo Cv 

Conoscere a fondo il proprio Cv e saperlo raccontare nel migliore dei modi è di notevole  importanza durante il colloquio di lavoro. Cerca di ricordare tutte le esperienze di studio e quelle  professionali che hai accuratamente inserito nel curriculum. Ancor meglio sarai in grado di  raccontare di una tua passata esperienza professionale riportando dati concreti, evidenziando la  crescita personale e professionale avuta nel corso degli anni. Ad esempio è bene specificare per  quali clienti hai lavorato piuttosto che andare a nominare solo ed esclusivamente l’azienda. Non  farti mai trovare impreparato. 

Sicuramente uscire vincenti da un colloquio di lavoro non è da tutti, ma mettere in pratica  determinati consigli ti aiuterà a renderti realmente interessante agli occhi del recruiter e della realtà  professionale a cui ti sei candidato.



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