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Primo giorno di lavoro: cinque strategie utili per iniziare col piede giusto

Pubblicato il 23 novembre 2020 in Consigli posto di lavoro da Lorenzo Nincheri

Il primo giorno di lavoro è un momento di grande tensione, che si vive sempre con una certa ansia.
L’obiettivo è sempre quello di fare un’ottima impressione, ma non sempre le cose vanno nel migliore dei modi. Come fare, quindi, per passare il test di prova e fare una bella figura?

Le regole di buon senso

Ci sono alcuni accorgimenti a cui si deve sempre fare riferimento, come ad esempio l’abbigliamento. Presentarsi vestendo un outfit non idoneo, infatti, potrebbe non essere visto di buon occhio. Ti consigliamo, quindi, di scegliere qualche capo che sia adatto alla mansione che devi ricoprire. Per esempio, se il tuo impiego è in ufficio, magari evita un look troppo sportivo.
Un altro consiglio, poi, può riguardare la puntualità: arrivare 10 minuti prima del proprio turno di lavoro è di gran lunga meglio che tardare di mezz’ora. A meno che, ovviamente, il motivo non sia più che giustificato. E, in questo caso, sarebbe opportuno comunque avvisare con largo anticipo.

I 5 errori da non commettere il primo giorno

Quelle che abbiamo riportato nei paragrafi precedenti, sono per lo più degli accorgimenti che riguardano il buon senso. E che andrebbero utilizzati in ogni occasione. Di seguito, invece, ti riportiamo i 5 errori che non dovrebbero mai essere commessi il primo giorno di lavoro.
Si tratta perlopiù di comportamenti in ambito operativo che ti saranno utili per fare una buona impressione con il tuo datore di lavoro. Ma anche con il team di colleghi con cui ti dovrai confrontare nei giorni successivi.

Sbagliare

Partiamo dal presupposto che nessuno “nasce imparato”. Nessuna azienda pretenderà che nel tuo primo giorno di lavoro tu sappia già fare tutto. Ancora prima che ti venga spiegato. E ci mancherebbe altro. In ogni realtà, infatti, si seguono delle regole diverse e delle procedure differenti. Il tuo compito è quelle di impararle. E’ proprio per questo che è indispensabile evitare di sbagliare. Prima di fare qualcosa, quindi, ti consigliamo di chiedere a chi ti è stato affiancato per la formazione. Ricordati che, se anche una domanda può sembrare stupida oppure ovvia, è sempre meglio domandare se come stai facendo qualcosa è il modo corretto. Piuttosto che trovarti dopo un ora a dover rifare tutto daccapo. O, peggio ancora, di aver commesso uno sbaglio madornale e irrecuperabile. Un suggerimento che può tornare molto utile in questi casi, è quello di portare con sé un piccolo taccuino dove annotare le nuove procedure che ti verranno spiegate. Ricordati che non c’è niente di peggio per un’azienda di avere a che fare con un nuovo dipendente a cui dover ripetere milioni di volte la stessa identica cosa perché continua a dimenticarla.

Parlare male

Parlare male è una cosa che non andrebbe mai fatta. E’ alla base dell’educazione e del rispetto. Anche se hai tutte le ragioni del mondo. No e poi no. E’ un tipo di comportamento che non viene mai visto di buon occhio. Né dall'azienda, né tanto meno dai tuoi nuovi colleghi. L’inserimento in nuovo team è un momento molto delicato che deve essere trattato con una certa sensibilità. Ti consigliamo, quindi, di evitare di sparlare del tuo precedente impiego. Ma anche dei tuoi vecchi collaboratori. L’immagine che ne deriva non sarà di certo buona. Ed evita in tutti i modi possibili, di malignare sul nuovo capo o sui nuovi compagni di lavoro. Anche se, magari, vieni stuzzicato a prendere le parti di uno o dell’altro. Rimanere super partes in questi casi è sempre la strategia vincente. Non dimenticare, infatti, che sei  l’ultimo arrivato e non conosci le dinamiche aziendali. Per un commento fatto nel modo o nel momento sbagliato potresti giocarti la possibilità di superare la prova.

Imporre le proprie opinioni

E’ possibile che, non appena arrivato, ti venga fatto vedere il modo in cui vengono svolti i compiti all’interno dell’azienda. In questi casi, è buona norma cercare di ricordarsi tutto (o di appuntarsi le cose) ed, eventualmente, fare domande pertinenti che ti aiutino a chiarire qualche dubbio. Nel caso in cui ti venga chiesta l’opinione sul modus operandi aziendale, sei libero di dire quello che pensi. Anche se ti consigliamo comunque di scegliere con cura le parole e il tono da utilizzare. Non dimenticare, infatti, che nessun capo ha voglia di sentirsi dire dall’ultimo arrivato che il lavoro fatto in quel modo non va bene. Ad ogni modo, è buona norma evitare di imporre le proprie opinioni. Sempre. Litigare con il tuo tutor aziendale, chi ti sta formando o, peggio ancora, il tuo titolare, dopo qualche ora dal tuo primo ingresso in azienda può rivelarsi davvero molto controproducente.

Sembrare svogliato

Nel momento in cui un’azienda decide di assumere un nuovo dipendente, lo fa perché ha la necessità di migliorare la propria produttività aziendale. Ma anche per smaltire un’eccessiva mole di lavoro. Pertanto, l’obiettivo è quello di selezionare qualcuno in grado di fare la differenza e che possa essere considerato sin dal primo giorno come un aiuto.
Il nostro suggerimento, pertanto, è quello di dimostrarsi propositivi e proattivi. Cerca, quindi, di metterti in gioco fin da subito e di mettere da parte problemi personali. Non c’è niente di peggio che vedere arrivare un nuovo collega che non ha voglia di fare nulla e che non gli interessa minimamente imparare il lavoro.
In questi casi, cerca di ragionare a compartimenti stagni: le preoccupazioni che hai nella vita privata lasciale a casa e al lavoro pensa solo alla tua professione. Fai un bel sorriso e metti in mostra tutta la tua voglia di imparare. Vedrai che, facendo così, farai una bellissima impressione.

Dimostrarsi poco operativi

Ci sono dei comportamenti che non vanno mai fatti durante il primo giorno di lavoro. Uno di questi è dimostrarsi poco operativi. Fai in modo di farti vedere sempre impegnato e attivo. Se ti viene assegnata una mansione, svolgila al meglio delle tue capacità e nel più breve tempo possibile. Per intenderci: se devi inviare una mail, va bene rileggerla, ma non occorre perderci due ore di tempo.
E, se proprio proprio hai terminato tutti i compiti che ti sono stati assegnati, puoi sempre chiedere ai tuoi colleghi se puoi aiutarli in qualche modo. O, in alternativa, puoi ripassare l’argomento.
Facciamo un esempio: se sei il nuovo cameriere in un ristorante e non c’è nulla da fare, puoi rileggerti menu. Se sei in un ufficio e ti hanno dato un manuale di procedure, inizia a studiartele. E così via. Assolutamente da evitare prendere in mano il telefono e iniziare a guardare le notifiche sui social (così come rispondere ai messaggio o mandare un vocale). Se stai lavorando al computer vale lo stesso discorso: non metterti a guardare video a tempo perso e non fare ricerche a caso (come, ad esempio, la ricetta per la cena). A meno che tu non sia in pausa pranzo. Ma, in quel caso, ti consigliamo di approfittare di quel momento per cercare di creare un legame con i tuoi nuovi colleghi.



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