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Come mettere in risalto il proprio profilo Linkedin

Pubblicato il 21 gennaio 2022 in Consigli posto di lavoro da Lorenzo Nincheri

Sei alla ricerca di un nuovo impiego? Uno degli step indispensabili è quello di gestire al
meglio il proprio profilo LinkedIn. Sia che tu abbia appena aperto il tuo account o che, in
alternativa, ne stia aggiornando uno già esistente, la cosa fondamentale è quella di
ricordare che il tuo profilo deve essere considerato come il posto di maggiore
espressività della tua professionalità. E, di conseguenza, anche il luogo virtuale in cui un
potenziale datore di lavoro o un recruiter può recuperare informazioni su di te e valutare
la possibilità di chiamarti per un colloquio di lavoro.
Non bisogna dimenticare, infatti, che il proprio profilo LinkedIn è una delle prime cose
che viene vista dai selezionatori non appena ricevono i cv. È indispensabile, quindi, che
le informazioni presenti al suo interno siano quanto più possibile aggiornate. Ma, anche,
che sia presente una bío in grado di riflettere al meglio la personalità del candidato, le
sue ambizioni e il suo background professionale.
Ma come fare? Nel corso dei prossimi paragrafi andremo a vedere una serie di consigli
pratici, utili a mettere in risalto il proprio profilo LinkedIn. Bastano davvero poche mosse
per rendersi interessanti agli occhi di un selezionatore e aumentare così le proprie
possibilità di successo nella ricerca di un nuovo lavoro.

Inserire un’adeguata foto profilo


La prima impressione è quella che conta. Anche nel mondo del web. Così come è
importante scegliere con oculatezza la foto da inserire nel proprio curriculum, è
altrettanto indispensabile valutare al meglio quale sia la foto migliore da caricare
nel proprio profilo LinkedIn.
Secondo una recente ricerca, gli utenti di questo social network che hanno caricato una
foto profilo, sono in grado di conquistare fino a 21 visualizzazioni in più rispetto a coloro
che non ce l’hanno. Ma non solo. Riescono anche ad ottenere sino a nove richieste di
connessioni in più. Partendo da questi dati, è facile pensare come una fotografia del
candidato sia determinante per avviare con successo una serie di interazioni professionali
utili per la propria carriera.
Ma cerchiamo di capire, ora, quali sono gli elementi indispensabili da tenere conto al
momento della scelta dello scatto. Innanzitutto sarebbe preferibile vestire con gli abiti
che si indossano normalmente al lavoro. Non bisogna dimenticare, infatti, che la foto
deve rappresentare la propria professionalità. Sono da evitare, quindi, le immagini che
ritraggono la persona durante eventi di carattere personale, che esulano dalla
quotidianità del proprio mestiere (come, ad esempio, foto di addio al celibato o di feste
in discoteca. A meno che la propria intenzione non sia quella di sfondare nel settore
dell’organizzazione di eventi).
Un altro dettaglio da non trascurare riguarda la data della foto. E’ indispensabile
sceglierne una scattata di recente, in modo tale da evitare che in fase di colloquio il
recruiter non sia in grado di riconoscere il candidato. Altro dettaglio imprescindibile è che
il proprio volto deve comparire in primo piano. O, quanto meno, deve ricoprire almeno il
60% dello spazio disponibile.

Evidenziare le esperienze lavorative


All’interno della sezione “Informazioni“ del proprio profilo LinkedIn è utile riportare una
sorta di riassunto della propria vita professionale. Ma anche lasciare libero spazio dove
descrivere le proprie ambizioni e quale sia la propria prospettiva di lavoro nel futuro. Da
non dimenticare: tale descrizione non deve essere prolissa. Anzi, sarebbe meglio essere
quanto più possibile schematici. Ottima anche l’idea di sviluppare un breve testo dotato
di elenco puntato.
Nella parte dedicata alle “Esperienze“ è bene mettere in evidenza i ruoli che si sono
svolti nel corso della propria vita lavorativa, segnalando di volta in volta le mansioni e le
responsabilità ricoperte. Non bisogna scordare, inoltre, di segnalare i propri punti di
forza, eventuali corsi di formazione a cui si è partecipato, i premi ottenuti e i risultati
raggiunti. Ma anche eventuali esperienze di volontariato a cui si è preso parte.
All’interno della sezione “In primo piano“, infine, si possono mettere in risalto i traguardi
raggiunti di cui si è più fieri. Come, ad esempio, i link di alcuni articoli di cui si è autori o
le immagini di progetti di propria ideazione.

Mettere in evidenza le proprie skills


Dare risalto alle proprie capacità è una delle strategie che possono aiutare un candidato
ad emergere. Soprattutto agli occhi di un recruiter in fase di selezione a se il professionista in questione sia o meno in linea con il profilo cercato.
Secondo alcune stime, infatti, gli utenti di LinkedIn che all’interno del loro account
presentano cinque o più skills, vengono contattati ben 27 volte in più rispetto a chi ne è
privo. Ma non solo. Riescono ad ottenere, inoltre, molte più richieste di collegamenti.
E, si sa, da cosa nasce cosa. Le proprie connessioni, infatti, possono anche comandare le
proprie competenze. In questo modo, la propria professionalità e il background
lavorativo risultano più credibili. E il selezionatore avrà la possibilità di verificare con
maggiore oggettività se le skills riportate nel cv siano veritiere o meno.
All’interno della sezione “Skill Assessment”, infine, si ha la possibilità di mettere in
evidenza le proprie competenze attraverso il superamento di test specifici. A tal
proposito, ricordiamo che la piattaforma, in collaborazione con Microsoft, consente ai
propri utenti di seguire dei corsi online. In questo modo per il candidato sarà ancora più
facile riempire eventuali lacune delle proprie competenze.

Selezionare la modalità “open to work”


Se si è alla ricerca di un nuovo impiego, è indispensabile mettere il proprio account in
modalità “Open to work”. In questo modo, i recruiter avranno la possibilità di capire
immediatamente che il candidato è disponibile a prendere in considerazione nuove
opportunità di lavoro.
LinkedIn, inoltre, offre l’opportunità di specificare i ruoli a cui si è interessati e la location
preferita. Selezionando queste due opzioni, si comparirà tra i primi risultati del motore di ricerca interno della piattaforma, non appena un selezionatore si mette alla ricerca di
nuove risorse da inserire all’interno del proprio organico.

Aiutare le persone a pronunciare il proprio nome nel modo corretto


Una delle cose più fastidiose per un selezionatore è quella di dover contattare un
candidato e non sapere come si pronunci correttamente il suo nome. Il rischio di fare
brutta figura o, peggio ancora, di dimostrarsi poco inclusivo (soprattutto se si tratta di un
nome straniero), può far deviare la scelta di contattare o meno la risorsa per un
colloquio di lavoro.
Nel caso in cui si abbia un nominativo abbastanza difficile da pronunciare, sarebbe
preferibile caricare all’interno del proprio profilo LinkedIn un file audio con il proprio
nome detto nella maniera giusta. In questo modo, le persone che visitano il proprio
account hanno la possibilità di ascoltarlo per studiare la pronuncia prima di convocarlo
per un incontro conoscitivo.

Creare un network di contatti


Avere un profilo LinkedIn è molto utile per cercare un nuovo impiego. Ma qualche volta
potrebbe non bastare. Aprire il proprio account professionale sul social network, infatti,
non porta in automatico al successo. Per far conoscere la propria professionalità al
maggior numero di recruiter è indispensabile creare attorno al proprio account un
network di contatti.
Attraverso queste connessioni, infatti, è possibile ottenere molti consigli professionali
utili. Ma anche un supporto concreto per la propria carriera. I collegamenti con altri
account, inoltre, permettono di raggiungere con maggiore facilità sia i selezionatori che
le aziende. In questo modo, sarà ancora più facile ricevere notizie in tempo reale da
parte delle aziende che stanno assumendo.

Richiedere referenze


Una volta che si è aperto il proprio profilo LinkedIn, è indispensabile tenere ben
monitorata la sezione relativa alle proprie competenze. Selezionare le skills che più ci
rappresentano è determinante per la ricerca di un nuovo impiego.
Ma è molto utile, inoltre, ottenere delle referenze dal proprio network di contatti. A tal
proposito ci riferiamo ad ex colleghi e persone con cui si sono condivisi corsi di
formazione che siano in grado di confermare le competenze acquisite nel corso degli
anni.

Impostare una job alert


Per rimanere sempre sul pezzo e tenere monitorata in tempo reale l’attività di selezione
del personale delle aziende, può essere molto utile attiva una job alert. Grazie a questo sistema, infatti, si riceveranno delle notifiche non appena le società che si ritengono più interessanti dovessero pubblicare un annuncio di lavoro. In alternativa, si possono inserire dei parametri di ricerca ben specifici riguardo a località e mansioni da svolgere, per cui le aziende stanno valutando l’inserimento di nuove risorse.
Attraverso questo sistema, sarà ancora più semplice valutare nuove proposte e candidarsi a posizioni aperte. Una volta selezionato l’annuncio, infatti, basta qualche click
per inviare al recruiter di riferimento il proprio cv ed entrare a fare parte, così, della rosa
di candidati che concorrono per un determinato ruolo. Semplice, vero?



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